Marzo 8, 2021
A ECORANDAGIO ospitiamo e formiamo i giornalisti di domani

Liberate i pescatori, liberiamo l’informazione, non è uno slogan di destra o di sinistra. Questo non è un articolo complottista o negazionista ma un J‘Accuse: 18 marittimi italiani, dal primo settembre, sono ostaggio dalle autorità libiche ma tv, giornali e social parlano sempre e solo di Covid 19.

Perchè non si parla dei pescatori di Mazara del Vallo ma solo di Covid 19?

Intanto raccontiamo i fatti legati a questi marittimi dimenticati pratricamente da tutti. Ecco i fatti

Due pescherecci della marineria di Mazara del Vallo, l’Antartide e il Medinea, vengono letteralmente sequestrati dalle autorità libiche a circa 35 miglia a Nord di Bengasi il primno settembre 2020. Altri due pescherecci, che navigavano nelle vicinanze, sono riusciti a sfuggire alla cattura. 

Sono diciotto i marinai portati a Bengasi dai militari libici. Sono i componenti dei due natanti sequestrati, il Medinea e l’Antartide, e i comandanti dei due riusciti a fuggire, l’Anna Madre di Mazara del Vallo e del Natalino di Pozzallo. I comandanti dei quattro pescherecci sono stati fatti salire su un gommone della marina militare libica e mentre era in corso questa operazione due dei quattro motopesca siciliani sono riusciti a fuggire.

Il sequestro è avvenuto a 40 miglia dalla costa di Bengasi: abbondantemente lontani dai confini libici (12 miglia) e quindi in acque internazionali.

Sulla vicenda si è espresso il ministro degli Esteri Luigi Di Maio: “Massimo impegno del governo per una risoluzione positiva della vicenda dei due pescherecci sequestrati in acque libiche la sera del 1 settembre“. Ecco quanto promesso dal ministro degli Esteri collegato il 15 settembre in videoconferenza con le famiglie degli equipaggi in stato di fermo.

Liberate i pescatori, liberiamo l'informazione. Mazara del Vallo

Da allora praricamente silenzio. Il che è giustificabile da parte del governo che in questi casi deve navigare sotto traccia visti anche gli interlocutori. Ma la stessa giustificazione non può essere data ai media anche alla luce di fatti che avrebbero meritato ben altra visibilità.

Panorama scrive che pare sia stato fermato all’ultimo istante un blitz per salvare i 18 marittimi dal sequestro.

Sarebbe stato bloccato per motivi politici un elicottero AB-212 Asw in grado di intervenire in meno di due ore per liberare i pescatori sequestrati dai miliziani libici del generale Khalifa Haftar.

Anche Repubblica cerca di far luce su un mistero che mistero non è:

Il sequestro dei due pescherecci è avvenuto dopo ore di osservazione della motovedetta libica e soprattutto con il mancato intervento di un elicottero di un cacciatorpediniere italiano che si trovava a 115 miglia del luogo dei fatti, e comunque sempre in acque internazionali. Un elicottero il cui intervento, la cui sola presenza sarebbe bastata a far andare via i libici. Invece nulla. “Era vicino ma non è intervenuto, siamo stati abbandonati” testimonia la fonte a Repubblica. Agli altri equipaggi in zona la Marina e la Guardia costiera avevano assicurato che “in 20 minuti l’elicottero sarebbe arrivato”, poi 2 ore di blackout, dalla centrale nessuna risposta alle chiamate degli altri pescherecci in zona. Poi la comunicazione che il caso era diventato diplomatico.

Allora perchè nei nostri TG, nei giornali e sui social si parla solo di pandemia, di infernieri o medici morti di Covid, di celebrity ammalate di covid e di null’altro?

Occhio. Non che non vadano raccontate queste storie. Sto affermando un concetto diverso ossia che in questo momento si parla solo ed esclusivamente dello stesso argomento. Dando troppo risalto a Governatori in preda a deliri di onnipotenza, virologi et simila che cercano visibilità, soubrettine che parlano del coronavirus come fossero premi Nobel. Per non parlare di giornaliste/blogger che scattano foto della movida come fosse il buco di una serratura dal quale guardare sbavando una donna nuda.

Ma allora torniamo a “Liberate pescatori liberiamo informazione” perchè parliamo solo di Covid?

Perchè fa comodo a tutti. Per i giornali che fanno “clic su clic”, per i media che seminando terrore e confusione aumentano gli ascolti; per i politici che possono nascondere le proprie magagne; per prezzemoline dimenticate e anche a noi. Si a noi, perchè grazie a questa pandemia possiamo trovare un comodo nemico contro cui scagliare la nostra bile.

I giovani, la gente della movida, i negazionisti, i servi dei poteri forti, Soros, quelli che vanno a correre, quello che le palestre, quelli che i banchi a rotelle. Quelli che avevano sei mesi di tempo, quelli che se ero io al governo, quelli che se c’era LUI, quelli che è tutto un complotto dei fasci…

…quelli che sono la parte migliore del paese e davanti a tutto questo odio cominciano ad averne le palle piene. Ma non lo dicono e si ritirano in silenzio e magari piangono il destino di 18 poveri pescatori. Pescatori come gli apostoli di Gesù, dimenticati in un carcere libico semplicemente perchè non fanno notizia.

Giovanni Scafoglio

Show Full Content
Previous Covid e immunità di gregge, per gli esperti non fermerebbe il virus.
Next Amore smascherato
Close

NEXT STORY

Close

Il mondo si veste di tricolore per gridare #forzaitalia

Marzo 16, 2020
Close