Ottobre 25, 2021
A ECORANDAGIO ospitiamo e formiamo i giornalisti di domani

Che l’Italia fosse al top nella classifica mondiale delle mete del turismo culturale era noto da tempo. Ma è l’ammontare dell’offerta culturale del Bel Paese che lascia piacevolmente impressionati.

Pubblicati alla fine dell’anno appena concluso, gli ultimi dati ISTAT sul numero di musei e siti culturali della nostra penisola presentano numeri invidiabili nel panorama mondiale. Nel 2018, infatti, secondo l’Istituto Nazionale di Statistica, l’Italia vantava 4.908 tra musei, aree archeologiche, monumenti ed ecomusei aperti al pubblico. Vantava, perché le cifre si prospettano al rialzo per l’anno appena concluso. Si tratta di un patrimonio diffuso su tutto il territorio nazionale e vede, in un comune italiano su tre (2.311), la presenza di almeno una struttura a carattere museale, una ogni 50 Kmq. Praticamente una ogni 6mila abitanti. In gran parte si tratta di musei, gallerie o raccolte di collezioni (3.882). A questi si aggiungono 630 monumenti e complessi monumentali, 327 aree e parchi archeologici e 69 strutture ecomuseali.

La mostra sui faraoni al Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Roma, Firenze, Napoli, Venezia e Milano, in ordine, le prime cinque città italiane più visitate. Seguono Torino, Pisa, Pompei, Siena e Verona, concentrando un numero di visitatori che, solo in queste prime 10 località, è di oltre la metà (55,5%) dell’intero panorama nazionale. Visitatori che sono in forte crescita. L’ISTAT ha calcolato in oltre 128 milioni di persone (di cui il 58,6 stranieri) quelli che hanno visitato il patrimonio culturale italiano nel 2018, quasi 10 milioni in più (+8%) rispetto al 2017. L’incremento maggiore è registrato dai monumenti e dai complessi monumentali (+11,5%) e dai musei (+9,6%). Sono diminuiti invece i visitatori delle aree archeologiche (-11,3%).

Famiglie in visita al museo Palazzo Pitti di Firenze.

Non poteva essere diversamente se si pensa che l’Italia, da sola, possiede oltre il 60% del patrimonio storico-archeologico e culturale mondiale. Inoltre, dei 1.065 siti UNESCO localizzati nei 156 diversi paesi del pianeta, ben 55 sono in Italia, posizionandola al primo posto anche in quest’altra speciale classifica della cultura. È allora in questo roseo scenario, e per smontare definitivamente il preconcetto che il museo sia una cosa “noiosa” e per adulti, che sempre più musei italiani stanno compiendo il grande passo di investire sui visitatori più piccoli e sulle famiglie. Di questo ci occuperemo.

Bambini di una scuola in visita alla Galleria di Arte moderna di Palermo.

Partiremo in un lungo tour itinerante in visita a musei, aree archeologiche e siti culturali aperti al pubblico in Italia e non solo. “Testeremo” la fruibilità da parte delle famiglie con bambini di questi luoghi e l’offerta culturale messa in campo. Cercheremo iniziative, promozioni, sconti e servizi direttamente offerti ai piccoli visitatori e ai loro genitori. Sarà una valutazione sul campo, critica ed obbiettiva, che punterà a mettere a nudo positività e negatività di ogni luogo testato. Forniremo consigli e “dritte” alle famiglie in visita a questi luoghi culturali. Ascolteremo le vostre esperienze e, se sarà necessario, ritorneremo dove siamo già stati per valutarne i progressi compiuti nel tempo. Perché è vero, la crescita di un paese passa necessariamente dalla conoscenza della propria storia e della propria arte. Ma è ancor più vero che solo infondendo passione nelle nuove generazioni, tutto ciò sarà realmente possibile.

Show Full Content
Previous La Primavera delle Mostre
Next L’eco randagio utopia o realtà?
Close

NEXT STORY

Close

Coronavirus: “Dovremo stare a casa anche l’1 maggio”.

Aprile 3, 2020
Close