Agosto 4, 2021
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Il Regno Unito diventa così il primo Paese al mondo ad approvare il vaccino della Pfizer BioNTech per un uso diffuso. 

“Il governo ha accettato la raccomandazione dell’autorità di regolazione sui farmici del Regno, la Mhra, per approvare l’uso del vaccino Covid-19 della Pfizer-BioNTech”, si legge in un comunicato del ministero della Sanità. “Il vaccino sarà disponibile in tutto il Regno Unito a partire dalla prossima settimana con la priorità agli anziani delle case di riposo e il personale medico“.

La Mhra afferma che il vaccino offre fino al 95% di protezione contro il virus ed è sicuro per il lancio delle vaccinazioni di massa.

Il Regno Unito ha già ordinato 40 milioni di dosi, sufficienti per vaccinare 20 milioni di persone, con due iniezioni ciascuna, riferisce la Bbc. Presto dovrebbero essere disponibili circa 10 milioni di dosi con le prime in arrivo nel Paese nei prossimi giorni.

L’approvazione della Gran Bretagna del vaccino della BioNTech-Pfizer contro il Covid-19 segna un “momento storico” nella battaglia contro la pandemia. E’ quanto ha affermato l’amministratore delegato del gruppo farmaceutico statunitense dopo che la sua azienda ha ottenuto la prima autorizzazione del genere in Occidente. “L’odierna autorizzazione all’uso di emergenza nel Regno Unito segna un momento storico nella lotta contro il Covid-19”, ha detto Albert Bourla, Ceo di Pfizer. L’azienda statunitense e la tedesca BioNTech prevedono ulteriori decisioni normative da altri Paesi “nei prossimi giorni e settimane”

Ma come funziona il vaccino?

Il vaccino anti Covid sviluppato dalle aziende Pfizer e BioNTech si basa su una delle tecnologie più innovative e avanzate, adottata anche da altre due grandi aziende in corsa: la tedesca Curevac e l’americana Moderna. A loro volta collaborano nella ricerca sul vaccino contro la pandemia con l’Ente statunitense di ricerca sulle malattie infettive: il Niaid diretto da Anthony Fauci, e con con la Coalion for Epidemic Preparedness Innovation (Cepi). Tutti e tre i vaccini stanno affrontando la terza e ultima fase della sperimentazione clinica e tutti e tre sono vaccini a Rna.

Un vaccino facile da produrre, ma meno facile da trasportare

Richiede infatti di essere conservato a una temperatura di -80 gradi centigradi, e che la catena del freddo non s’interrompa nel momento in cui il vaccino viene fatto viaggiare di Paese in Paese. https://9ebc66b487ce4b91badf45289b03e2b0.safeframe.googlesyndication.com/safeframe/1-0-37/html/container.html

Ad esempio, in Italia sono solo due gli aeroporti a cui possono essere inviati vaccini e farmaci, e nessuno dei due aeroporti prevede l’utilizzo di sistemi di refrigerazioni che tocchino quelle temperature. Si sta dunque cercando di trovare il modo per rendere il vaccino più resistente, di modo che possa mantenersi attivo anche a temperature più moderate.

L’italia ha già prenotato il vaccino?

Non ci sono dichiarazioni ufficiali in merito. Sembra però che l’Italia si sia già mossa per assicurarsi che, di qualunque vaccino si tratti, si possano avere delle dosi per il nostro Paese. Ciò nonostante le preoccupazioni e le raccomandazioni del CNB.

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