Febbraio 25, 2021
A ECORANDAGIO ospitiamo e formiamo i giornalisti di domani

18 settembre, una notte di un anno qualunque… Piove, e sebbene sia notte, la pioggia è calda come fosse evaporata direttamente dall’inferno. La strada è solitaria. Di colpo mi ritrovo da solo senza ricordare dove cazzo stessi andando. Una spallata mi riporta alla realtà. E’ stato un vecchio. Si ferma e mi osserva con due occhi taglienti come lame. L’uomo continua a fissarmi, poi urla “Hey Joe dove vai?

Jimi Hendrix moriva 50 anni fa., la mano sinistra di Dio... ...o del diavolo. Di certo il chitattista più rivoluzionario della storia. 18 settembre 1970
Jimi Hendrix moriva 50 anni fa

Sussulto, lo guardo e gli dico

– Come conosci il mio nome e dove credi stia andando? Porto le ossa a casa e vado a passare la notte tra vinili e rum. Questa è la mia notte speciale. Il vecchio si gratta la barba lunga e incolta – ah si… una nuova notte senza Jimi… …sono oggi 50 anni che questa stupida pietra chiamata Terra ruzzola intorno al sole senza quel negro tanto geniale quanto depravato. Mi manca sai? Mi manca… …lui si che mi dava una mano.

Ora il vecchio mi guarda in silenzio. Sento odore di zolfo, un brivido mi corre veloce lungo la schiena quando mi rendo conto che è sparito, letteralmente volatilizzato. Pochi istanti dopo sento una risata e la sua voce che rimbalza sul vetro di una vetrina non ancora allestita

– Il sesso sfrenato

– La droga e gli eccessi alcolici

– La genialità e la sfrontatezza

– La pacchianeria e l’intuizione nel look

– Le splendide ballads e la potenza devastante dal vivo…

– Ah si, quel figlio di puttana era dannatamete bravo, e se te lo dico io puoi crederci!

Rientro, mi verso da bere e metto su i miei vinili. Cerco il calore nelle valvole del mio amplificatore nel tentativo di cancellare il ricordo di quello strano incontro. La mia fender rossa sonnecchia pigramente accucciolata, in un angolo nella sua custodia nera. La guardo, ma non mi va di strimpellare… …per fortuna direbbe qualcuno …penso a dieci cose che amo di Hendrix

1. Che strano vero? Divenne famoso suonando e cantando una canzone non sua, che poi credo sia stato il suo unico singolo entrato in classifica (prima della sua morte intendo). Una canzone che narrava di un uomo, un tradimento, una pistola e una donna da uccidere. La versione originale doveva suonare più o meno così:

A me piace molto come la fanno Seal e David Gilmour:

2. Mi piace molto quella storia di Jimi ragazzino innamorato di una bimba che abitava in una casa marrone. Ne fece una canzone sai? Anche se poi la casa divenne per la magia della metrica: rossa…

3. A quei tempi Clapton era considerato un dio… anzi DIO. Per tutti lui era una divinità vivente, immagina che faccia fece quando questo ragazzetto piccolo, nero e vestito in un modo davvero strano gli disse: “Ok dai salgo sul palco e facciamo un pezzo assieme” . Bella storia vero? Ecco perché ho sempre suonato questa spendida canzone dei Cream

4. Aspetta, bevo un altro sorso di rum e metto un nuovo vinile. Credo di averla suonata migliaia di volte, è un riff fantastico e quando la suoni non puoi fare a meno di fare strane smorfie con la bocca mentre con il piede ci dai dentro picchiando il Cry baby.

5. Una cosa che mi fa impazzire di Hendrix è l’uso del volume. La sua chitarra urla. Aveva un modo di gestire il suono, i “fischi” e la sei corde unico. Come quando stuprò senza ritegno l’inno americano:

O come quando scrisse una canzone su questa vecchia pietra rotolante chiamata Terra

6. Che poi a dirla tutta, per la comunità nera lui era davvero un rinnegato. Con quella Fender a scimmiottare il rock dei bianchi. Mica come Sly che invece teneva alto l’onore dei negri. Dai su, ma quando mai si è visto un afro americano fare del rock? Roba da matti:

7. E poi c’è quella storia su quella splendida canzone che molti reputano maledetta. Alcuni dicono sia stata dedicata alla marijuana altri giurano sia stata scritta per Kathy Mary Etchingham dopo un litigio. Quello che so è che sebbene sia (forse) la canzone più riuscita di Hendrix nessuno ha mai il coraggio di eseguirla dal vivo

Ovviamente per ogni regola esiste una eccezione:

8. Vogliamo parlare di sesso? Naaaaa… del suo enorme fallo si è già detto tutto, della sensualità delle sue esibizioni anche:

9. Che poi anche volendo essere snob come fai a non suonarla ogni volta che ti trovi una chitarra tra le mani? Alzi l’amplificatore al massimo, pennata e contropennata stoppando le corde, chiudi gli occhi e vai di pentatonica… eh si se il paradiso ha una colonna sonora è di certo questa:

10. Che poi in paradiso proprio non me la immagino quella canaglia. Anzi credo che Satana in persona sia un suo grande fan e che lo costringa ad ascoltaree ininterottamente Voodoo Childe… ma senza uno straccio di chitarra… non male come punizione vero?

Dall’esterno della mia stanza un’ombra attraversa la finestra alle mie spalle rivelando velocemente la propria presenza. Poi esplode nel buio una risata grassa, sincera, potente e roca per il fumo(?) e il troppo alcool . Giuro a me stesso di aver sognato, mentre l’eco della risata continua a gelarmi le vene. Rimetto le cuffie, il vinile continua a sculettare, questa notte di dormire non se ne parla.

Giovanni Scafoglio

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