Maggio 14, 2021
A ECORANDAGIO ospitiamo e formiamo i giornalisti di domani

Di Serena Cerè, illustrazioni di Laura Zanotelli.

Ai tempi delle città chiuse non si poteva:

Abbracciarsi per più di due minuti di seguito senza sosta

Ridere di gusto per più di un minuto di fila per numero due persone o più in assembramento cadauno

Canticchiare per la strada in numero superiore a una persona cadauno

Mangiare la pizza con le mani per numero uno o numero 1000 persone cadauna

Salutarsi senza prima essersi lavati le mani per numero volte stabilite di quattro cadauna a testa per numero n persone alla ennesima cadauno

Vestire senza mascherine cadauno, uscire dopo le 18 cadauno, dire: state in casa cadauno cadauno cadauno

il Caduno. Illustrazione di Lara Zanotelli.
il Caduno. Illustrazione di Lara Zanotelli.

Pena cadauno cada tutti

Perché c’era lui il Cadauno

Piccolo verde purulento cadino

Un caso casino mica tanto dal caso arrivato

Più che altro di cadute lui il Cadauno ne aveva già combinate tante

Del cadauno avevano parlato tutti ma pochi lo avevo davvero visto

C’era chi lo faceva puntiforme e veloce come un razzo, chi gelatinoso e verde come una poltiglia magmatica, chi volatile e gassoso come un radon galattico 

Cado, cado  si raccontava in giro quando si toccava il Cadauno 

E tutti poi a ripetere sempre il suo verso ovunque 

Cadauno Cadauno Cadatutti 

E guai a chi non lo faceva

Chi non lo faceva era costretto ad indossare mascherine metalliche contieni lingua fintanto che un doveroso pentimento non avesse ridisegnato i loro contorni ribelli

il Caduno. Illustrazione di Lara Zanotelli.

Ormai era diventata un’epidemia 

Le città museificavano silenziose con i volti lunghi dei palazzi interrotti o quasi dal sillabare raro delle suole sul selciato 

Cadauno Cadauno Cadatutti, c’erano marce programmate al sorgere del sole e al tramonto per ricordare a ciascuno qualunque che l’unica e possibile e invisibile armata era arrendersi alla presa del Cadauno 

In fondo, ognuno ciascuno cadauno, non sapeva come mai ogni volta che il Cadauno Cadino si prendeva Cadatutti, si diventava pressoché tutti, una lentissima forma di nube globulare un sonno non sognante  in cui si cadeva senza capire, senza provare nemmeno la forza di opporsi e nemmeno rialzarsi 

il Caduno. Illustrazione di Lara Zanotelli.

Ripetere: Cadauno Cadauno Cadauno dalle tre alle centro volte al giorno 

Stare in casa, stare in casa, stare in casa dalle cinque alle venticinque volte al giorno 

Ripetere a ciascuno cadauno Stai in casa stai in casa  stai in casa, così più Cadauno dimostravi di avere e più dosi potevi annebbiare il tuo ciascuno qualunque cadauno 

Durante la marcia delle cento giornate, in cui si celebrava il primo contatto del Cadauno avvenne qualcosa però di imprevisto che nessun Cadauno avrebbe mai potuto immaginare 

Un piccolo bruco di farfalla Vulcano si schiuse nell’aria 

“Eccomi chi mi ha chiamato” disse Farfalla 

Le facce anestetiche dei mille cadauno non si accorsero nemmeno della sua esistenza erano anni forse che non si vedeva attorno a loro nessun volto librare rotondeggiando

“Chi mi ha chiamato?” disse una seconda volta Farfalla Vulcano

Improvvisamente, dal folto della folla senza nome un piccolo bimbo che sembrava di panna e fragola per quanto bello mosse le sua manine in aria 

Purtroppo era stato “mascherizzato” perché i suoi genitori erano ritenuti ribelli del cadauno e mascherizzati a sua volta 

Perciò era rimasto muto muoveva solo gli occhietti e le manine al vento 

Farfalla si accorse di lui grazie al fiuto fine delle sue antenne da sempre generose e lo raggiunse 

Bimbo apri’ il palmo e con tutta la forza che aveva nel piccolo corpo di uomo con i suoi dieci chili di peso divenne un gigante 

Farfalla e Bimbo si parlarono per attimi che sembravano un’eternità 

Bimbo spiegò a Farfalla il Mondo Nessuno e Farfalla che da troppo tempo non abitava più quel mondo decise di fare qualcosa e di aiutare Bimbo e il suo mondo che era stato rapito da Cadauno Cadatutti 

Grazie alle sue antenne chiamò a raccolta le sue belle amiche dei prati 

Una due tre migliaia di farfalle invasero la piazza solleticando il naso di ogni cadauno 

Nel medesimo istante fecero sì che cadauno e cadatutti emettessero il più grande starnuto della storia 

Ecciuuuù ecciuuuuù non si era più sentito da tempo uno starnuto così, perché a nessuno era stato più permesso di farlo

Ecciuuuù Ecciuuuù

Caddero ad una ad tutte le mascherine di tutti i cadauno Cadatutti 

E da ogni mascherina caduta nacque un fiore, ognuno diverso, ognuno mai visto mentre migliaia di farfalle danzavano leggere attorno ai loro contorni ridisegnati di sole

il Caduno. Illustrazione di Lara Zanotelli.
il Caduno. Illustrazione di Lara Zanotelli.

E così ciascuno ciascuno si ricordò dell’odore dei prati, delle forma delle braccia quando abbracciano, dei canti che non cantavano più insieme da tanto e della vita che è bello vivere spalancata all’orizzonte

Perché In fondo la vera bellezza è saperla riconoscere proprio nel momento in cui sembra non esistano più motivi per farlo 

Saperlo, sapere questo, è tornare ognuno ad essere Liberi nel Mondo di Tutti

Serena Cerè

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