Nei giorni scorsi i social hanno rilanciato con forza la voce di un presunto avvicendamento su Rai Storia: Mario Sechi al posto di Alessandro Barbero. Una sostituzione che avrebbe rappresentato non solo un cambio di volto ma un vero terremoto per il pubblico, abituato a seguire da anni il lavoro di Barbero, storico e divulgatore tra i più seguiti in Italia. La notizia, però, si è rivelata infondata. Non c’è stata alcuna sostituzione e il palinsesto Rai non registra cambiamenti di questo tipo.
Mario Sechi al posto di Barbero a Rai Storia: l’origine della fake news
La falsa notizia nasce da un post su Facebook e da un articolo pubblicato da Gli Stati Generali, dal tono volutamente provocatorio. Il testo insinuava che Sechi, giornalista con un passato da direttore di quotidiani e portavoce istituzionale, avesse preso il posto di Barbero. L’articolo è stato rimosso dopo poche ore, ma la sua indicizzazione ha continuato a circolare in rete. Da lì sono partite condivisioni, commenti e accuse alla Rai di voler epurare Barbero. Un’onda virale che ha trovato terreno fertile soprattutto tra chi teme condizionamenti politici nella gestione dei canali culturali.
l programma di Mario Sechi
Mario Sechi è effettivamente approdato su Rai Storia a dicembre 2024 con Che magnifica impresa, sei puntate prodotte da Rai Cultura e dedicate al racconto dell’Italia industriale e imprenditoriale. Un lavoro divulgativo, incentrato su archivi, interviste e ricostruzioni storiche. Il programma è stato trasmesso in prima serata e si è concluso regolarmente a inizio 2025. È stato un progetto editoriale autonomo, che non ha mai comportato la sostituzione di altri conduttori. Sechi ha svolto un ruolo di narratore in un format pensato per valorizzare l’identità produttiva del Paese, senza alcun legame con i programmi di Barbero.
Il ruolo di Alessandro Barbero
Alessandro Barbero resta una figura centrale nel palinsesto Rai. Continua a condurre La Bussola e la Clessidra, format che accompagna gli spettatori in viaggi nel tempo attraverso documentari e materiali d’archivio, e il ciclo a.C.d.C., che da anni racconta grandi vicende della storia antica e moderna. Inoltre, partecipa a Passato e Presente, programma di Rai3 replicato anche su Rai Storia, che lo vede protagonista insieme a studenti universitari e altri storici. Non c’è mai stata una comunicazione ufficiale della Rai che parlasse di un suo allontanamento.
Il meccanismo della disinformazione
Il caso dimostra quanto un titolo sensazionalistico e una condivisione virale possano deformare la percezione pubblica. Un contenuto nato come provocazione è bastato per alimentare discussioni su presunte epurazioni culturali. Siti di fact-checking hanno parlato di “ragebait”, notizie create per suscitare rabbia e clic, e hanno chiarito che non esiste alcun fondamento all’ipotesi di sostituzione. L’accostamento Sechi-Barbero è stato quindi un artificio retorico, trasformato dalla rete in una notizia falsa.
Mario Sechi al posto di Barbero a Rai Storia: l’ennesimo caso di fake news
La buona notizia è che nulla è cambiato: Barbero resta al suo posto, Sechi ha condotto un suo programma senza sovrapporsi. La cattiva notizia è che una bufala costruita con poche righe e un titolo provocatorio è bastata per convincere migliaia di persone. In un’epoca in cui la disinformazione corre più veloce delle smentite, anche la programmazione televisiva può diventare terreno di scontro. Questo episodio dimostra che serve un’attenzione costante alle fonti, perché il rischio di scambiare un rumor per realtà è sempre dietro l’angolo.
Ginevra Leone
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