Dicembre 2, 2022
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Pettegolezzo, chiacchiera, diceria, gossip… comunque lo si voglia chiamare, il pettegolezzo è seducente, irresistibile, deplorevole ed è talmente diffuso che si trova in tutte le culture.

Additato come pratica tipicamente femminile, porta con sé un certo grado di brivido per chi lo pratica.

Ma perché spettegoliamo? E perché è così attraente?

Poca spesa, tanta resa

“Sai cosa ho sentito su Mario?” – “Ma non lo sai quello che si dice su di lei?”

Fare gossip significa riportare la voce che circola su una persona, non garantendo la veridicità di quel fatto perché appunto è una voce e quasi sempre senza fonte.

Un po’ come dire: “Ambasciator non porta pena”.

Non essendo certa, ma solo una diceria, non ci sarà bisogno di scusarsi se quella voce non risultasse vera.

In questo modo il pettegolo è al riparo da possibili ritorsioni.

Un’aggressione protetta

Se ci chiedessero perché spettegoliamo, la prima risposta potrebbe essere “Perché siamo curiosi” (qualche volta morbosi) riguardo i dettagli piccanti della vita altrui.

In realtà, ogni notizia riguardante gli altri è oggetto della nostra curiosità, non solo quelle più scabrose. Tradimenti, reati, situazione economica, ecc. sono notizie su cui spettegolare.

Una spiegazione del perché spettegolare sia così attraente è quella dell’aggressione protetta:

Aggressione perché quando spettegoliamo di fatto compiamo un attacco verso una persona e verso l’immagine che gli altri hanno di lui/lei. Se infatti ci capitasse di essere oggetto di una diceria negativa, ci sentiremmo attaccati perché tutti miriamo a essere ben valutati dagli altri.

Protetta perché spettegolando si mette in atto un gesto aggressivo e pericoloso, essendo però riparati dallo scudo del “Si dice”. Come se potessimo tirare un pugno a qualcuno e lui/lei non potesse rispondere.

Il target del gossip è così attaccato senza possibilità di potersi difendere.

L’arma delle colombe

Al brivido del gossip, si aggiunge anche un altro fattore: il gossip è più interessante quando viene fatto ai danni di una persona di potere o invidiata. Perché? Perché entra in atto una dinamica chiamata rovesciamento dei ruoli.

Rosaria Conte spiega il rovesciamento dei ruoli facendo riferimento all’arma delle colombe:

Il pettegolezzo è l’arma delle colombe verso i falchi, di chi non ha risorse e non può farsi carico dei costi del controllo sociale. Scaricando l’aggressività accumulata a causa delle frustrazioni subite, e trasferendola sull’attuale vittima designata, le colombe beneficiano di una condizione di potere temporaneamente migliore, consapevoli di non giocare, per una volta, il ruolo della vittima, ma anzi quello dell’aggressore, e quindi ristabilendo un’apparente equità.

In base al rovesciamento dei ruoli, sparlando del capo avremo la sensazione di tirarlo giù dal suo ruolo di potere e di avere noi, almeno una volta, quel potere.

Ruolo sociale del gossip

Il pettegolezzo ha tuttavia un ruolo sociale, perché quando spettegoliamo facciamo gruppo e confermiamo le norme non scritte di una società.

Quando facciamo gossip o vi partecipiamo, l’importanza dei valori in quel momento calpestati dall’atto compiuto da tizio/tizia (fedeltà, onestà, gratitudine, ecc.) viene riconfermata.

Ci accorgiamo quindi dell’importanza dei valori della nostra società nel momento in cui ci scandalizziamo se questi vengono violati.

Infatti, il pettegolezzo fa riferimento a norme non scritte che regolano i nostri rapporti con gli altri.

Se un giorno dovessimo improvvisamente trasferirci in Nuova Zelanda per lavoro e fossimo esclusi dai gossip dell’ufficio, proveremmo un senso di disagio e di incertezza riguardo i nostri comportamenti, non sapendo quali vengono condannati in quella cultura.

È vero che le donne sono le più pettegole?

No. Si dice che le donne siano più pettegole, ma in realtà questa convinzione è data dall’equivalenza delle frasi “se fai gossip, sei debole” e “la donna è il sesso debole” per cui ne deriva che la donna, considerata sesso debole per eccellenza, spettegoli.

La donna è più portata alla comunicazione e al ragionamento sociale, ma il bisogno di conferma delle norme non scritte, il piacere dell’aggressione protetta e il ristabilimento momentaneo dell’equilibrio dei ruoli è comune a tutti i sessi.

Nonostante il pettegolezzo abbia un ruolo sociale e sia inevitabile farlo, dobbiamo tenere a mente che il gossip è un’arma: può distruggere carriere, mandare in rovina un’azienda o, come nel caso di Mia Martini, portare all’emarginazione.

Francesca Bazzoni

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