Maggio 25, 2022
A ECORANDAGIO ospitiamo e formiamo i giornalisti di domani

Il termine Netiquette è composto dalla parola inglese Net (rete) e da quella francese Etiquette (buona educazione). La netiquette è quindi l’insieme di regole della buona educazione per il mondo del web.

Anche se virtuale, il web è un mondo dove si comunica, si scambiano informazioni e dati, e la nostra identità digitale parla di noi.

Scopriamo allora un po’ di più sulla netiquette e vediamo cosa possiamo imparare dal galateo del web.

Le regole ufficiali

La IETF (Internet Engineering Task Force), una comunità internazionale aperta a tutti i soggetti interessati all’evoluzione dell’architettura e al buon funzionamento di Internet, ha redatto nel 1995 un documento chiamato RFC 1855 (Request for Comments) contenente le regole ufficiali della netiquette.

La ragione alla base di questo documento è da ricercare nella storia del web.

Mini storia del web e motivi della stesura RFC 1855

Il predecessore di Internet si chiamava ARPANet e fu commissionato dal Governo degli Stati Uniti con l’intento di collegare centri universitari, laboratori di ricerca ed enti militari per lo scambio veloce e rapido di informazioni. L’obiettivo era favorire lo sviluppo di nuove tecnologie a uso militare.

Le informazioni riguardanti le specifiche tecniche, innovazioni e metodologie della nuova rete venivano riportare nelle Request for Comments (RFC), nome ancora oggi usato per raccogliere tutto quello che riguarda i protocolli della rete e i loro aggiornamenti.

ARPANet era quindi usato da tecnici per scopi tecnici e con linguaggio tecnico.

Con la diffusione mondiale di Internet e l’accesso consentito a ogni tipo di persona, la IETF ha pensato bene di darci una mano nell’apprendimento della cultura di Internet e delle regole di buona educazione per ogni pratica web.

La RFC 1855 è infatti divisa in: Comunicazioni One-to-one (posta e conversazioni), Comunicazioni One-to-Many (mailing list), Servizi informativi (ftp, WWW).

Netiquette: cosa possiamo imparare dal galateo del web.

La RFC 1855 ci dice che in generale la buona educazione che abbiamo di persona dovrebbe essere mantenuta anche su Internet, anzi in questo caso dovrebbe doppiamente essere tenuta in considerazione, in quanto sul web non passa il nostro tono di voce e linguaggio del corpo e quindi alcune frasi scritte potrebbero essere fraintese.

La RFC 1855 è visionabile per intero qui. In questo articolo vediamo qualche consiglio sulle e-mail e sui social in modo da correggere subito errori che spesso vediamo o facciamo.

5 consigli per le mail:

  1. Mai mettere in un messaggio di posta tutto ciò che non metteresti su una cartolina. A meno che tu o la tua azienda non utilizziate un dispositivo di crittografia, dovresti presumere che la posta su Internet non sia sicura – In rete sono conservate copie della maggior parte di quello che facciamo online in modo da poterle recuperare in caso di crash e che sono quindi accessibili anche se cancellate.
  2. Non inviare mai catene di Sant’Antonio tramite posta elettronica. Lettere a catena sono vietate su Internet.
  3. Verificare gli indirizzi di cc quando si risponde. È inutile continuare a includere questi ultimi se il messaggio è diventato una conversazione tra due persone soltanto – Qualcuno ha mai ricevuto in cc e-mail del tipo “Hai sentito Mario?”, “Grazie mille”, “Mi manderesti il pdf?”? Ci mettiamo due secondi a leggerle, è vero, ma è comunque un furto del nostro tempo e della nostra attenzione.
  4. Usare maiuscole e minuscole. SOLTANTO CON LE MAIUSCOLE È COME SE SI STESSE URLANDO.
  5. Limitare la lunghezza delle righe a meno di 65 caratteri e andare a capo alla fine di ogni riga – Basta e-mail papiro! A meno che non si tratti di passaggi operativi, il risultato delle e-mail infinite è: occhi al cielo e nessuna voglia di leggere il contenuto. Se l’argomento è lungo, meglio una telefonata.

5 consigli sui social media suggeriti direttamente da LinkedIn:

  1. Non pubblicare informazioni personali e dati sensibili di altri utenti.
  2. Non pubblicare foto che potrebbero mettere in imbarazzo un altro utente.
  3. Se pubblichi testi, foto o video provenienti da altri siti web cita la fonte. Meglio se metti un link per rendere raggiungibile la fonte.
  4. Non pubblicare post che contengono abusi personali, parole d’odio e di pregiudizio, inclusa ogni forma di discriminazione razziale, religiosa, sessuale: Il bullismo digitale viene penalizzato dagli utenti e dagli stessi social media (spam).
  5. Quando lasci un commento, rispetta i valori, il credo e i sentimenti degli altri, non attaccare a livello personale gli autori degli articoli pubblicati. Se non si è d’accordo con il parere di chi scrive o il suo stile di scrittura, si può esprimere la propria posizione in modo rispettoso. 

L’argomento netiquette è sempre più tenuto in considerazione dal mondo del web: basti pensare alle regole di buona condotta che ci troviamo a leggere e ad accettare se vogliamo far parte di determinati gruppi Facebook, pena l’esclusione o l’essere bannati dalla piattaforma. I nostri commenti nei gruppi vengono monitorati e quello che condividiamo può essere segnalato anche dagli utenti stessi (in questo ultimo caso, c’è bisogno di dirlo, a volte può rivelarsi un boomerang o oggetto di vendette personali).

Seguire le regole della netiquette non può che far bene sia alla nostra immagine professionale sia al mondo virtuale.

Pensiamo a quanto tempo noi, i nostri genitori, i nostri figli passiamo nel mondo virtuale. Per alcuni o molti di noi questo tempo è maggiore rispetto al mondo reale, tanto che finiamo per credere che il web sia la realtà.

Quello che possiamo allora imparare dalla netiquette è di rendere anche il web un mondo migliore, diffondendo il suo galateo e condannando i leoni da tastiera e il cyberbullismo.

Francesca Bazzoni

Se ti è piaciuto, leggi anche:

Perché spettegoliamo?

Le differenze tra laureati e laureate

Perché realizzare il curriculum è un grattacapo?

Show Full Content
Previous “Fuck Putin”, l’urlo dei Maneskin e la scelta di chi ha il coraggio di schierarsi
Next Morto Hermann Nitsch, guru del teatro orgiastico
Close

NEXT STORY

Close

Il revenge porn è uno stupro

Novembre 25, 2020
Close