Maggio 25, 2024
A ECORANDAGIO ospitiamo e formiamo i giornalisti di domani

l’intelligenza artificiale generativa sta assumendo un ruolo sempre più centrale nella nostra. Una delle innovazioni più “pompate” in questo campo è rappresentata da GPT-4, il modello linguistico avanzato appena rilasciato da OpenAI. Le potenzialità di GPT-4 nel mondo della fotografia sono ampie e diversificate, influenzando vari aspetti del settore, dalla descrizione delle immagini alla scrittura creativa, dall’educazione al marketing. Ne parliamo qui e facciamo anche un esperimento per testarne la reale efficacia.

Cosa può fare gpt4 per e con la fotografia?

Descrizione e Annotazione delle Immagini

Una delle applicazioni più immediate di GPT-4 è la sua capacità di generare descrizioni accurate e dettagliate delle fotografie. Questo è particolarmente utile per fotografi professionisti e agenzie che gestiscono grandi archivi di immagini. Utilizzando GPT-4, è possibile automatizzare il processo di catalogazione delle foto, generando metadati e tag pertinenti che facilitano la ricerca e l’indicizzazione. Questa capacità è utile non solo per l’organizzazione interna, ma anche per migliorare la visibilità delle immagini su piattaforme di vendita e condivisione.

Scrittura creativa e storytelling

A detta di OpenAi, GPT-4 eccellerebbe nella creazione di contenuti, un’abilità che può essere sfruttata per migliorare la presentazione dei progetti fotografici. Sempre a detta di OpenAi può creare didascalie accattivanti per le foto, ideali per l’uso sui social media, nei blog e nelle pubblicazioni. Inoltre, GPT-4 può sviluppare narrazioni coinvolgenti ispirate a una serie di immagini, arricchendo così l’esperienza visiva e fornendo un contesto narrativo che può attrarre e mantenere l’interesse del pubblico. Bene, avendo avuto modo di testare accuratamente tali possibilità posso affermare che i risultati sono mediocri e tutt’altro che interessanti. Quindi cari fotografi & c. dovrete continuare a scrivervi da soli le didascalie o ad affidarvi a dei professionisti (sic).

Educazione e formazione

Nel campo dell’educazione, GPT-4 potrebbe essere utilizzato per scrivere tutorial dettagliati e guide pratiche su vari aspetti della fotografia, dalle tecniche di base alla composizione avanzata, passando per la post-produzione. Questi contenuti possono aiutare sia i principianti che i professionisti a migliorare le loro competenze. Inoltre, GPT-4 può fornire analisi critica e feedback costruttivo su fotografie, contribuendo alla crescita e allo sviluppo artistico dei fotografi. Ecco sull’analisi critica volerei basso, mentre per gli altri supporti GPT4 ne deve ancora mangiare di polvere!

Marketing e comunicazione

L’intelligenza artificiale (anche se gp4 non è intelligenza artificiale) secondo OpenAi potrebbe rivoluzionare il marketing dei servizi fotografici. GPT-4 è in grado di generare testi promozionali e copywriting efficaci per campagne pubblicitarie, siti web e materiali di marketing. Può scrivere articoli di blog, recensioni di attrezzature fotografiche e interviste con fotografi, contribuendo a costruire una presenza online forte e autorevole. Anche qui, la qualità è molto lontana da standard accettabili, e di rivoluzionario non abbiamo ancora intravisto nulla. Dunque prima di licenziare i vostri social media manager ci penseremmo due volte.

Interazione con le Immagini

Infine, GPT-4 può essere integrato in applicazioni di editing fotografico e piattaforme di condivisione per migliorare l’interazione utente. Può rispondere a domande sulle tecniche utilizzate in una foto, suggerire miglioramenti e fornire istruzioni dettagliate su come ottenere determinati effetti. Questa interattività può rendere le piattaforme fotografiche più intuitive e accessibili, migliorando l’esperienza complessiva dell’utente.

Come scriverebbe chatgpt: “in sintesi” le potenzialità ci sono, a patto che non si pensi di usarlo per sostituire la creatività dell’intelligenza naturale. Gpt4 è un buon descrittore delle foto e potrebbe essere un buon tester di lavori editati. Ma oltre a farvi da segretario come scritto nel primo punto, di tempo crediamo ne dovrà passare.

Intanto ecco il test per farvi intuire le potenzialità. Ho dato in pasto a Gpt4 una foto scattata da Giuseppe D’anna al sottoscritto in occasione di una presentazione letterari. Ho scritto solo: analizzami la foto. Ecco il risultato.

GPT4: Ecco un’analisi dettagliata della fotografia che mi hai fornito:

  1. Soggetto:
    • La foto ritrae un uomo di mezza età con i capelli corti e brizzolati. La sua espressione è seria e concentrata.
  2. Abbigliamento:
    • L’uomo indossa una giacca di pelle nera, che gli conferisce un’aria di robustezza e forse di ribellione o anticonformismo. La giacca di pelle è spesso associata a uno stile di vita indipendente e audace.
  3. Elementi in Mano:
    • L’uomo tiene un libro coperto con una mano, posizionandolo di fronte al viso in modo da lasciare scoperto solo un occhio. Questo modo di tenere il libro crea un senso di mistero e introspezione.
    • Il libro è intitolato “Il Sacro Profano” di Giovanni Scafoglio. La copertina del libro mostra un paesaggio desolato sotto un cielo nuvoloso, che può suggerire temi di contrasti profondi tra sacro e profano, desolazione e speranza.
  4. Espressione e Postura:
    • L’uomo guarda direttamente nella fotocamera con uno sguardo penetrante, accentuato dal fatto che metà del suo viso è coperto dal libro. Questa scelta di posizionamento può indicare un desiderio di rivelare e nascondere al contempo, suggerendo complessità e profondità nel suo carattere.
    • La postura dell’uomo è rilassata ma intensa, suggerendo una personalità riflessiva ma decisa.
  5. Contesto Visivo:
    • Lo sfondo è scuro con alcune luci colorate sfocate, creando un’atmosfera enigmatica e quasi teatrale. Le luci colorate possono simboleggiare diversi aspetti della vita o dell’arte che circondano il soggetto.
    • L’illuminazione è focalizzata sul viso e sul libro, evidenziando l’importanza dell’uomo e del testo che tiene.
  6. Atmosfera:
    • L’intera composizione della foto evoca un senso di mistero e introspezione. L’uomo sembra essere una figura complessa, forse un autore o un artista, che sta comunicando un messaggio attraverso il libro che tiene.
  7. Elementi Culturali e Simbolici:
    • La scelta del titolo del libro “Il Sacro Profano” suggerisce un’esplorazione di temi contrastanti e profondi, forse riflettendo la natura dualistica della vita umana.
    • La giacca di pelle e lo sfondo oscuro potrebbero anche alludere a un contesto artistico o letterario, dove l’uomo è immerso in un mondo di creatività e riflessione.

In conclusione, questa foto ritrae un uomo riflessivo e misterioso, immerso in un contesto che suggerisce introspezione e profondità. La combinazione della sua espressione, l’abbigliamento e il libro che tiene crea un’immagine potente che invita lo spettatore a cercare di capire meglio la storia e il messaggio del soggetto.

Giovanni Scafoglio

Leggi anche

Show Full Content
Previous Azzerare l’algoritmo di Facebook. Un ricercatore americano fa causa a Meta
Next A Milano esondato il Lambro, a Monza evacuati asili e scuole. A un anno dalle esondazioni in Romagna non abbiamo capito nulla!
Close

NEXT STORY

Close

Babbo Natale un turco americano

Dicembre 25, 2020
Close