Novembre 29, 2022
A ECORANDAGIO ospitiamo e formiamo i giornalisti di domani

Quello che ci mancava in questo momento era l’ennesima crisi di governo. E questo ci dovrebbe far riflettere per la milionesima volta. Riflettere sul fatto che queste persone, chiamatesi politici, non fanno assolutamente nulla per il bene del proprio paese. Fanno solamente i loro comodi, ciò che li garantisce il soldo sicuro e una vita privilegiata. È arrivato il momento di aprire gli occhi e di far sentire le nostre voci, con le elezioni di quest’autunno.

Mario Draghi è tornato una seconda volta in Senato per ripartire tutti insieme, come un governo unito. Ma, per una seconda volta, gli hanno voltato le spalle.

Dopo il mancato voto di fiducia da parte di Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, Sergio Mattarella ha respinto le dimissioni di Mario Draghi. Quest’ultimo è quindi tornato in Senato, dando ai partiti una seconda possibilità.

“L’unica strada per andare avanti, se vogliamo rimaniamo insieme, è ricostruire questo patto da capo con coraggio, altruismo e credibilità.”

Mario Draghi

Il suo intervento è stato duro e chiaro. Nel suo discorso ha, inoltre, menzionato che la non fiducia data al governo è un messaggio chiaro, che ha uno scopo chiaro e ben preciso. E non si può ignorarlo. Ha evidenziato più e più volte l’importanza di una potenza europea unita contro la potenza dittatoriale Russa e continuare ad aiutare l’Ucraina con tutti i mezzi possibili.

Anche per questo è necessario avere un governo forte e coeso. In modo da dimostrare la nostra chiara posizione nei confronti della guerra tra Russia ed Ucraina.

Dagli anni 90 l’Italia ha cambiato 17 volte il capo del governo.

Al contrario della Francia (15), del Regno Unito (7), degli Stati Uniti (6), della Spagna (5) e della Germania (4). Come facciamo a farci riconoscere anche internazionalmente come un paese unito, forte e di principi? Davanti a ciò è molto facile anche perdere la credibilità davanti agli altri paesi.

Il mancato voto di fiducia da parte della Lega e di Forza Italia ha disgregato per l’ennesima volta il governo italiano. Proprio in uno dei momenti più difficili e bui. Facendolo sembrare quasi una presa in giro. E perché fare una cosa del genere? Semplice, è una scelta per puri scopi personali.

“Gli italiani stanno guardando con sgomento le loro istituzioni, il Parlamento, il Senato, e le forze politiche, le quali mettono per prima i loro interessi e iniziano una campagna elettorale.”

Enrico Letta

Enrico Letta, leader del Partito Democratico, si è espresso al riguardo mercoledì sera in televisione:

” Credo che andremo alle elezioni molto presto e che gli italiani sceglieranno tra quelli che hanno deciso di far cadere il governo e quelli che, andando oltre i loro interessi personali, volevano continuare.”

Enrico Letta

Questo non riguarda solo le dimissioni di Draghi, ma ci dimostra l’instabilità delle nostre forze politiche e che cosa realmente mettono al primo posto.

La trovo uno degli avvenimenti politici in Italia più vergognosi (anche se ce ne sono stati molti altri). E il punto ora non è neanche troppo la caduta di Draghi. Il punto è tutta la messa in scena, il circo, oserei dire, messa in atto da questi incompetenti. Una messa in scena per far cadere un governo per dei motivi che non hanno assolutamente nulla a che vedere col bene del paese. Anzi, hanno solo peggiorato il benessere dei cittadini.

E dirò di più. A cadere, in realtà, non è stato Mario Draghi. Anzi, lui è l’unico ad essere rimasto in piedi. In piedi, mentre noi guardavamo, da seduti, il teatrino vergognoso dei leader e parlamentari. Ma voglio vedere questa surreale commedia come una rivelazione: è riuscita a mettere a nudo, senza neanche più il pudore di nasconderli, tutti i difetti, i vizi e il marcio che sta alla base del nostro sistema.

Ha messo in luce tutta la slealtà di quei senatori che prima elogiavano il presidente del consiglio dei ministri, dicendogli di voler governare ancora con lui, mentre, in realtà nascondevano dietro la schiena l’arma traditrice che avrebbero usato pochi minuti dopo.

Ha messo in luce l’ipocrisia nel fingere che sia stata una mossa per il bene degli italiani. E la spudoratezza di far cadere il governo scaricando le colpe sugli altri.

Ma, soprattutto, l’inesorabile e incontestabile incompetenza di queste personcine. Un’aspetto che di gran lunga sovrasta tutti gli altri.

Vedere Draghi, l’uomo delle istituzioni più apprezzato e noto al mondo, il banchiere che con sole tre parole è riuscito a fermare la crisi apocalittica del debito, raggirato e ‘sconfitto’ da quattro incompetenti e fannulloni è la chiara rappresentazione di cosa il nostro paese sia destinato a diventare.

Draghi è rimasto in piedi. A cadere, come macerie, è stato tutto il resto.

Questo rappresenta non solo una grande sconfitta per l’Italia, ma per l’Europa intera. Già lo scorso giovedì, con le decisive dimissioni di Draghi, i mercati finanziari hanno risentito negativamente del suo allontanamento. Sotto di lui, l’Italia è riuscita ad uscire dal periodo più profondo della crisi pandemica. È riuscito a dare un passo in più all’Italia.

Ma questo, per dei politici egoisti che hanno solo fame di potere non vuol dire nulla. Poiché non giova ai propri interessi personali. Il popolo italiano deve aprire gli occhi, anche perché di fronte a questi gesti… c’era ben poco da nascondere. È tutto molto chiaro. Proprio come ha detto Draghi.

Tutto questo ha a che vedere semplicemente con la sete di voti. E ce ne dobbiamo ricordare molto bene, questo autunno, quando andremo a votare.

State attenti… a chi date in mano il potere.

Ora più che mai dobbiamo stare attenti. Perché quello che succederà d’ora in poi potrebbe essere una rovina in caduta libera.

Alexa Panno

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