Trump sull’Iran “Li riporteremo all’età della pietra, il posto a cui appartengono”: l’ignoranza come arma politica

Trump Iran età della pietra è puro analfabetismo. Suna (iran) è una delle prime città della storia mentre gli Avi di Trump erano dei primitivi

“Li riporteremo all’età della pietra, il posto a cui appartengono”. Questa è la frase, pronunciata da Donald Trump, che ha scosso il dibattito internazionale. Ma se usciamo dalla bolla della propaganda politica e apriamo un libro di storia, scopriamo una realtà che ribalta completamente questa narrazione. La “pietra”, metaforicamente parlando, è un concetto che nel 4200 a.C. apparteneva molto più agli antenati dei leader occidentali che ai popoli che abitavano l’altopiano iranico. Questo articolo nasce per smontare, con i dati dell’archeologia, i bias culturali e l’analfabetismo funzionale di chi non riconosce che mentre in Iran nasceva il concetto stesso di “civiltà”, in Europa e in Nord America si viveva in una realtà che oggi definiremmo preistorica. Faremo un viaggio nel tempo per vedere cosa succedeva a Susa e cosa facevano, nello stesso istante, gli antenati della famiglia Trump. Di fatto L’Iran non “appartiene” all’età della pietra: Al contrario, è la terra che ha permesso all’umanità di uscirne, inventando la scrittura, le leggi e l’amministrazione urbana migliaia di anni prima dell’Occidente.

Susa e la nascita del mondo moderno nell’anno 4200 a.C. alla faccia della frase di Trump sull’Iran e l’età della pietra

Trump Iran età della pietra è puro analfabetismo. Suna (iran) è una delle prime città  della storia mentre gli Avi di Trump erano dei primitivi

Mentre gran parte del pianeta era ancora immerso in uno stile di vita nomade o tribale, nell’odierno Iran sud-occidentale fioriva Susa: una metropoli ante litteram.

Nel 4200 a.C., Susa possedeva già una struttura sociale stratificata. Gli scavi archeologici hanno portato alla luce la “Terrazza Alta”, una mastodontica piattaforma di mattoni crudi che serviva da base per templi e palazzi amministrativi. Ma il dettaglio più incredibile è la burocrazia. Gli abitanti di Susa utilizzavano dei “token” (gettoni di argilla) di forme diverse per contare merci e derrate alimentari. Questi gettoni venivano sigillati in sfere di argilla chiamate bullae. Questo sistema non è altro che il nonno del nostro moderno database: era l’invenzione della contabilità e della proprietà privata.

L’arte della ceramica e il design

La ceramica di Susa di questo periodo è considerata tra le più raffinate mai prodotte dall’umanità. Vasi dalle pareti sottilissime, decorati con disegni geometrici e animali stilizzati (come lo stambecco dalle corna smisurate), dimostrano che esisteva una classe di artigiani specializzati. Queste persone non dovevano cacciare per sopravvivere: la società era così ricca e organizzata da poter mantenere artisti e intellettuali.

Dove erano gli antenati di Donald Trump nel 4200 a.C.?

Trump Iran età della pietra è puro analfabetismo. Suna (iran) è una delle prime città  della storia mentre gli Avi di Trump erano dei primitivi

Per capire l’abisso culturale di cui parliamo, dobbiamo guardare alla genealogia di Donald Trump: le sue radici sono in Germania (Kallstadt) e in Scozia (Isola di Lewis).

In quell’epoca, in Germania, gli antenati del ramo paterno appartenevano a quella che gli archeologi chiamano cultura di Michelsberg. Mentre a Susa si costruivano monumenti e si tenevano registri contabili, in Germania si viveva in capanne di legno e paglia. La loro dieta era basata su una forma primitiva di agricoltura e sulla raccolta di bacche. Non conoscevano la scrittura, non avevano città e l’unica “tecnologia” avanzata era la pietra levigata per fare asce. Se un cittadino di Susa avesse visitato la Germania del 4200 a.C., avrebbe pensato di trovarsi in una terra selvaggia e sottosviluppata.

Sul fronte materno, nell’Isola di Lewis, la situazione era ancora più “preistorica”. La rivoluzione neolitica stava arrivando con estremo ritardo. Le popolazioni locali vivevano in piccoli gruppi tribali, spesso in rifugi temporanei. La loro esistenza era una lotta quotidiana contro il clima e la natura. Non esisteva il concetto di stato, di legge scritta o di architettura monumentale. Erano, a tutti gli effetti, nell’Età della Pietra, proprio quella che Trump attribuisce oggi all’Iran.

Il Nord America nel 4200 a.C.: un continente di foreste e tumuli

Cosa erano gli Stati Uniti d’America 6200 anni fa? Non esistevano grattacieli, ma solo una natura incontaminata abitata da popolazioni indigene in una fase di transizione.

Nel periodo “Arcaico Medio”, il Nord America era popolato da gruppi che stavano iniziando a costruire i primi tumuli di terra, come quelli di Watson Brake in Louisiana. Sebbene fossero opere ingegneristiche notevoli per l’epoca, non erano città. Erano luoghi di sepoltura o centri rituali per popolazioni che rimanevano in gran parte nomadi. Non c’era un sistema economico centralizzato, non c’erano mercati, non c’era diplomazia internazionale. L’America era un immenso spazio selvaggio, migliaia di anni lontana dal concetto di civiltà urbana che l’Iran aveva già consolidato.

Le tre città più antiche della storia a confronto

Per dare una dimensione reale alla profondità storica dell’Iran e del Medio Oriente, ecco le tre città che hanno cambiato il corso dell’umanità:

  1. Gerico (Palestina): Abitata ininterrottamente dal 9000 a.C. Quando il resto del mondo non sapeva cosa fosse un mattone, Gerico aveva già mura difensive e una torre di pietra alta otto metri.
  2. Susa (Iran): Fondata nel 4400 a.C., è stata il cuore dell’impero elamita. È qui che è stato trovato il Codice di Hammurabi. Susa rappresenta la continuità dello Stato iraniano per millenni.
  3. Argos (Grecia): Sebbene più recente (fondata intorno al 5000 a.C. come insediamento), è una delle poche città europee che può competere in antichità, ma la sua complessità urbana nel 4200 a.C. era ancora inferiore a quella di Susa o Uruk.

Quando Trump afferma a proposito dell’Iran “Li riporteremo all’età della pietra, il posto a cui appartengono” usa l’ignoranza come arma politica

Definire l’Iran “appartenente all’età della pietra” non è solo un’offesa diplomatica, è una confessione di ignoranza storica. Questo tipo di affermazioni nasconde un profondo analfabetismo funzionale: la capacità di leggere i fatti della realtà odierna ignorando totalmente le basi culturali che li hanno generati.

Chiunque abbia studiato la storia antica sa che se oggi l’Occidente possiede leggi, sistemi di scrittura, concetti di matematica e astronomia, lo deve ai discendenti di quei popoli che 6000 anni fa, nell’altopiano iranico e in Mesopotamia, hanno deciso di smettere di essere nomadi per costruire le prime città.

Il paradosso è servito: il leader della nazione più giovane del mondo attacca la nazione che ha letteralmente inventato la storia. Ricordare che i suoi antenati, in quegli stessi anni, vivevano in capanne di fango mentre a Susa si inventava il futuro, serve a rimettere la storia sui binari della verità e a evidenziare quanto sia pericoloso un potere che ignora il passato.

FAQ su Trump Iran e l’età della pietra

Qual è la città più antica del mondo?

La risposta varia a seconda della definizione di “città” (insediamento continuo o struttura urbana complessa), ma il primato è generalmente conteso tra due località del Medio Oriente:

  • Gerico (Palestina): È considerata la città murata più antica. Già nel 9000 a.C. presentava strutture in pietra e una torre di difesa.
  • Damasco (Siria): Vanta prove di insediamenti che risalgono al 10.000 a.C., sebbene lo sviluppo urbano vero e proprio sia successivo.
  • Susa (Iran): Fondata intorno al 4400-4200 a.C., è una delle più antiche città con una continuità amministrativa e statale documentata.

Cosa ha detto Trump sull’Iran e l’età della pietra e perché è una “fake news”?

Donald Trump ha minacciato di colpire l’Iran affermando di volerlo “riportare all’età della pietra, il posto a cui appartiene”. Questa è considerata una “fake news” storica (o un errore di analfabetismo funzionale) perché:

  1. L’Iran non “appartiene” all’età della pietra: Al contrario, è la terra che ha permesso all’umanità di uscirne, inventando la scrittura, le leggi e l’amministrazione urbana migliaia di anni prima dell’Occidente.
  2. Inversione dei ruoli: Nel 4200 a.C., mentre l’Iran era al vertice del progresso, gli antenati europei di Trump vivevano effettivamente in condizioni neolitiche (età della pietra), abitando in capanne e usando strumenti rudimentali. Attribuire l’arretratezza a una civiltà che ha fondato il mondo moderno è una falsità storica.

Qual è stata la prima città nata nel Nord America?

Se consideriamo l’intero continente americano, la città più antica è Caral (Perù), risalente al 3000 a.C. Se ci limitiamo al Nord America (area USA/Messico):

  • San Lorenzo (Messico): Capitale della civiltà Olmeca, sorta intorno al 1500 a.C.
  • Watson Brake (USA): In Louisiana, intorno al 3500 a.C., furono costruiti enormi tumuli cerimoniali, ma non erano ancora città permanenti con una struttura sociale complessa come quelle iraniane. Le prime vere città negli attuali USA apparvero molto più tardi (es. Cahokia, intorno al 1050 d.C.).

Qual è stata la prima città in Europa?

L’Europa ha sviluppato centri urbani con un ritardo di millenni rispetto al Medio Oriente.

  • Cnosso (Creta, Grecia): È spesso citata come la prima vera città europea, sviluppatasi intorno al 2000 a.C. grazie ai contatti con le civiltà mesopotamiche ed egizie.
  • Argo e Filippopoli (Bulgaria): Rivendicano insediamenti antichissimi (5000-6000 a.C.), ma si trattava di villaggi agricoli che hanno impiegato molto tempo per diventare centri urbani complessi paragonabili a Susa.

Cos’è Susa?

Susa è un’antichissima città situata nell’odierno Iran sud-occidentale. Fondata oltre 6000 anni fa, è stata:

  1. Capitale degli Elamiti: Una delle prime grandi civiltà della storia.
  2. Centro di innovazione: Qui sono state ritrovate le prime forme di contabilità (gettoni di argilla) e alcune delle ceramiche più raffinate dell’antichità.
  3. Sede del Codice di Hammurabi: Sebbene scritto a Babilonia, il celebre primo codice di leggi della storia fu conservato a Susa per secoli. Oggi è un sito protetto dall’UNESCO che testimonia come l’Iran sia stato il vero “motore” del progresso umano quando l’Occidente era ancora immerso nella preistoria.

Cristina Ferrari

Leggi anche

il randagio edizioni ecorandagio notizie

Related Post