Giugno 19, 2024
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La recente morte del Presidente iraniano Ebrahim Raisi ha aperto nuovi scenari geopolitici sia per l’Iran che per il conflitto tra Hamas e Israele. Raisi, una figura centrale nella politica iraniana e sostenitore chiave del “fronte della resistenza” contro Israele, ha lasciato un vuoto che potrebbe influenzare significativamente le dinamiche regionali. Quali impatti sull’Iran avrà la morte di Raisi e sui conflitti in atto? Vi anticipiamo che le cose non cambieranno poiché il processo elettorale in Iran include una fase di verifica dei candidati da parte del Consiglio dei Guardiani, un organismo potente e influente che decide quali candidati possono partecipare alle elezioni. Questo consiglio ha storicamente escluso molti candidati moderati e riformisti, il che solleva preoccupazioni riguardo all’equità delle elezioni stesse​.

L’Iran ha storicamente supportato Hamas e altre milizie palestinesi come parte della sua strategia per estendere la sua influenza in Medio Oriente

Con Raisi alla guida, Teheran ha intensificato i suoi rapporti con Hamas, offrendo sostegno politico, finanziario e militare. Questo legame si è ulteriormente consolidato durante l’ultima escalation del conflitto tra Hamas e Israele, con l’Iran che ha fornito assistenza in termini di armamenti e addestramento. La morte di Raisi potrebbe portare a un periodo di instabilità politica interna in Iran, mentre le diverse fazioni cercano di riempire il vuoto di potere. Questo potrebbe temporaneamente indebolire la capacità dell’Iran di sostenere Hamas e altre milizie regionali, almeno fino a quando non si stabilirà una nuova leadership. Tuttavia, la struttura di supporto iraniana, che comprende la Guardia Rivoluzionaria e le unità Quds, è progettata per mantenere operativi questi legami anche in periodi di turbolenza politica interna.

Dal punto di vista di Hamas, la perdita di un alleato chiave come Raisi potrebbe rappresentare una sfida, ma non necessariamente un colpo decisivo

Hamas ha sviluppato capacità autonome nel tempo, grazie all’assistenza tecnica e militare iraniana, e ha dimostrato la capacità di resistere a lungo termine contro Israele. Le recenti dichiarazioni dei leader di Hamas indicano che l’organizzazione è preparata a proseguire le ostilità contro Israele, indipendentemente dai cambiamenti politici a Teheran.

A livello regionale, la morte di Raisi potrebbe riaprire la diplomazia tra Iran e le potenze regionali come l’Arabia Saudita, che recentemente ha iniziato a normalizzare i rapporti con Teheran. La Cina ha giocato un ruolo chiave in questa mediazione, e la continuazione di questi sforzi diplomatici potrebbe influenzare l’equilibrio di potere in Medio Oriente, forse riducendo le tensioni nel lungo termine​.

Dalla morte di Raisi alle elezioni in Iran

Dopo la morte del Presidente Ebrahim Raisi, l’Iran dovrà affrontare una serie di passaggi critici per garantire la continuità del governo e prepararsi per nuove elezioni. Secondo la legge iraniana, in caso di morte del presidente, il potere viene trasferito al primo vicepresidente, che attualmente è Mohammad Mokhber. Il primo vicepresidente agisce come presidente ad interim fino a quando non vengono indette nuove elezioni, che devono avvenire entro 50 giorni dalla morte del presidente​.

Il passo successivo prevede che un consiglio composto dal presidente del parlamento, dal capo della magistratura e dal primo vicepresidente si occupi della gestione del processo elettorale. Questo consiglio ha la responsabilità di organizzare le elezioni e garantire che si svolgano secondo le normative vigenti​​.

Il processo elettorale in Iran include una fase di verifica dei candidati da parte del Consiglio dei Guardiani, un organismo potente e influente che decide quali candidati possono partecipare alle elezioni. Questo consiglio ha storicamente escluso molti candidati moderati e riformisti, il che solleva preoccupazioni riguardo all’equità delle elezioni stesse​​.

In questo contesto, la figura di Hassan Rouhani, ex presidente e rappresentante del campo moderato, potrebbe giocare un ruolo cruciale

Ci sono già dibattiti intensi riguardo alla sua possibile partecipazione e all’impatto che potrebbe avere sulla composizione del prossimo parlamento e dell’Assemblea degli Esperti, l’organo incaricato di scegliere il prossimo leader supremo​. Parallelamente, la morte di Raisi potrebbe complicare ulteriormente la successione del leader supremo, con Mojtaba Khamenei, figlio del leader supremo Ali Khamenei, considerato uno dei principali candidati alla successione. Questo evento apre nuovi scenari di incertezza politica, sia a livello nazionale che regionale​.

La morte di Ebrahim Raisi introduce un elemento di incertezza nella politica iraniana e nei suoi rapporti con gruppi come Hamas. Tuttavia è improbabile che questa perdita causi un cambiamento immediato e drastico nel conflitto israelo-palestinese. Le dinamiche a lungo termine dipenderanno in gran parte da come l’Iran gestirà la successione politica e da come le potenze regionali risponderanno a questa nuova realtà.

Ginevra Leone

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