La disciplina della danza, in tutte le sue varianti, è da ritenere d’interesse per più aspetti. Partendo dall’infanzia fino ad arrivare ad essere un lavoro, questa può ritenersi un’attività molto sfaccettata. Gli ingredienti per avere dei buoni risultati però sono: lo studio; la tecnica; il controllo; la musicalità e senza alcun dubbio la passione.
Ma si può davvero rendere la danza un lavoro partendo dall’infanzia?
Bisogna entrare nell’ottica che la danza può portare molti benefici, sin dalla tenera età. Danzando i bambini imparano a conoscere il proprio corpo, a prendere coscienza delle proprie capacità e delle proprie potenzialità. Imparano inoltre ad esprimere liberamente il disagio e la gioia, le sensazioni e i sentimenti. Alcuni pensano sia addirittura importante tanto quanto il parlare. Aiuta inoltre a sviluppare nei bambini il senso musicale e la capacità di ascolto del mondo così come del proprio corpo. Per chi inizia a ballare sin da subito e lo fa con piacere, la passione arriverà consequenzialmente. È proprio in quest’età che l’interesse allora entra lentamente nel cervello, nelle ossa e lì sarà presente lungo il corso dell’attività e anche oltre.
Danzare, a tutte le età, dà la possibilità di imparare a gestire se stessi, pregi e difetti compresi. La fatica e il sacrificio che si provano mentre ci si allena combaciano perfettamente con la vita al di fuori. La danza è una scuola di vita e la disciplina è l’insegnamento più grande. Ecco perché anche il ballo per i più piccoli più che una sfida deve essere vista come un’opportunità.
I benefici mentali e fisici
Ad ogni età e in ogni situazione dove la danza viene messa “in ballo”, i benefici arrivano a chi la pratica. Questi colpiscono il corpo e la mente in modi diversi. Tra i benefici fisici si nota un miglioramento nella postura, nella coordinazione, nell’equilibrio e nella mobilità articolare. Si rafforzano inoltre i muscoli, il metabolismo ed aumenta la capacità respiratoria.
Per quanto riguarda invece i benefici per la salute mentale vi sono ad esempio: la riduzione dello stress e dell’ansia; la socializzazione; l’aumento dell’autostima e un miglioramento della memoria. Non dimenticando anche che la danza permette di esprimere liberamente emozioni e sensazioni. Favorendo allora la creatività e l’espressività individuale.
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Il mio racconto di come la danza, da passione di una bambina, è diventato lavoro
Il ballo è una professione gratificante, anche se in alcuni casi può essere sottovalutato. Molti ballerini e coreografi infatti riescono a malapena ad arrivare a fine mese e, nonostante i lunghi curriculum, faticano a raggiungere il proprio obiettivo. Io ho iniziato all’età di quattro anni danza classica e da quel momento non ho più smesso per oltre dodici anni. Ho iniziato con il ballo classico e ho aggiunto poi il contemporaneo, nel frattempo però l’interesse si ampliava a molti altri generi contemporaneamente. Riscontrati negli anni i benefici della danza, ho compreso come questa per me sia fonte di svago e mi porti alla riduzione dagli stress esterni. Da sempre infatti sono riuscita bene a dividere la vita dentro e al di fuori dall’attività, cosa non successa ad esempio quando per un anno ho provato ad andare in sala pesi.
Da Ottobre del 2023 questa mia passione è diventata lavoro. Facendo parte di un corpo di ballo, lavorativamente parlando, ho appreso nozioni e capacità nuove rispetto alle quotidiane lezioni frontali e ai pochi saggi di danza ogni anno. Sono riuscita a credere in me stessa, a sentire il calore del pubblico e allora a sentire un dialogo con lui. Dopo ormai un anno e mezzo riesco ancora a percepire l’amore che ho per questa disciplina, ora diventata anche un lavoro.
È stata fortuna o è effettivamente possibile trovare lavoro?
Molte ballerine e ballerini si chiedono come trasformare la danza in un lavoro vero e proprio. Apparentemente sembra che per lavorare nella danza occorra per forza essere un’étoile di qualche teatro di fama mondiale. Nella realtà però le alternative sono davvero molte e varie. Dopo anni di pratica, studio e passione si può infatti lavorare come ballerini, coreografi o insegnanti. Ognuno di questi lavori ha caratteristiche differenti ma se si vuole unire l’amore per la disciplina e la vita lavorativa senz’altro sono la scelta adatta. Questo però non senza la dedizione, la tecnica e il continuo mettersi in dubbio e migliorarsi.
Vantaggi nel trasformare la propria passione dall’infanzia in lavoro vero e proprio
Per prima cosa il vantaggio migliore e da non sottovalutare è la realizzazione personale quindi lavorando in attività che si amano e che ispirano. Si aumenta anche la produttività avendo più energia e dedizione. L’autostima aumenta e la qualità del lavoro migliora. Infine, oltre al riconoscimento professionale, in molti casi aumentano anche le opportunità di guadagno. Per riuscire a raggiungere quest’obiettivo, proprio come ho fatto io è necessario costruire una rete di contatti con altre persone che condividono gli stessi interessi. Altro fattore importante è quello di partecipare ad eventi del settore, unirsi a gruppi professionali o associazioni. Per ultima cosa, da non dare per scontata, si devono approfondire le competenze e pianificare con attenzione, sfruttando anche le piattaforme che fanno da network online.
Insomma riuscire ad avere opportunità e contratti lavorativi è possibile e se lo si fa con la passione per la danza e con la giusta dedizione, è possibile andare anche lontano. Così facendo, proprio come ho fatto io, si riesce ad amare il proprio lavoro pur restando comunque in un ambiente professionale.
Micol Landi
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