Cinque film sul conclave per capire come è stato eletto Papa Leone XIV

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Con l’elezione di Robert Francis Prevost a 267º pontefice della Chiesa cattolica, con il nome di Leone XIV, si è concluso l’ultimo conclave, svoltosi tra il 6 e l’8 maggio 2025 nella Cappella Sistina. Una scelta storica: Prevost è il primo Papa statunitense della storia e appartiene all’Ordine di Sant’Agostino. La sua elezione ha riacceso l’interesse su un rituale millenario, avvolto da segretezza e tensioni interne, che da sempre affascina il grande schermo. Dal dramma surreale di Nanni Moretti al thriller politico di Edward Berger, passando per la visione immaginifica di Paolo Sorrentino, ecco cinque film e una serie su Papa e conclave che aiutano a comprendere il conclave, l’elezione papale e i meccanismi di potere dentro il Vaticano.

Cinque film sul conclave per capire come è stato eletto Papa Leone XIV

Conclave (2024) di Edward Berger

Basato sul romanzo omonimo di Robert Harris, Conclave è il film più recente sul tema e uno dei più attesi. Diretto da Edward Berger, già noto per Niente di nuovo sul fronte occidentale (vincitore di 4 Oscar nel 2023), il film racconta l’elezione del nuovo Papa dopo la morte improvvisa del predecessore. Il protagonista è il cardinale Lawrence (interpretato da Ralph Fiennes), figura chiave all’interno del conclave, incaricato di presiedere il voto e garantire che l’intero processo si svolga secondo le regole canoniche.

La pellicola esplora in profondità gli scontri tra diverse fazioni cardinalizie, le ambizioni personali e le manipolazioni che si muovono dietro le quinte. Il tono è cupo, teso, con atmosfere da thriller politico. Nonostante alcune semplificazioni narrative, il film ricostruisce con rigore le dinamiche del conclave, avvalendosi della consulenza di esperti del Vaticano. L’uscita nelle sale italiane è prevista per maggio 2024, in concomitanza con l’attualità del tema.

Habemus Papam (2011) di Nanni Moretti

Più intimo e surreale, Habemus Papam racconta cosa succede se un Papa, appena eletto, entra in crisi. Michel Piccoli interpreta il cardinale Melville, chiamato a guidare la Chiesa, ma incapace di sostenere il peso della responsabilità. Dopo l’elezione, fugge, mentre un attonito psicoanalista (lo stesso Moretti) viene convocato per cercare di aiutarlo a superare le sue paure.

Il film affronta in chiave esistenziale la dimensione psicologica del potere e della fede. Radio Vaticana ha riconosciuto la fedeltà della rappresentazione del conclave, mentre diversi critici lo hanno definito “profetico” dopo la rinuncia di Benedetto XVI nel 2013. Presentato al Festival di Cannes, è stato accolto positivamente anche all’estero per la sua capacità di trattare temi universali con leggerezza e profondità.

Angeli e demoni (2009) di Ron Howard

Tratto dal romanzo di Dan Brown, Angeli e demoni è un thriller a tinte esoteriche ambientato tra i luoghi simbolo di Roma e del Vaticano. Dopo la morte del Papa, la trama segue il simbolista Robert Langdon (Tom Hanks) alle prese con una misteriosa setta, gli Illuminati, decisa a sabotare il conclave con un attentato. Il film è stato girato con il supporto di scenografie ricostruite, poiché il Vaticano negò l’autorizzazione a filmare in loco.

Il vero protagonista è il Camerlengo Patrick McKenna (interpretato da Ewan McGregor), la figura che secondo la legge canonica guida temporaneamente la Chiesa in attesa del nuovo Pontefice. Il personaggio diventa il fulcro di una narrazione che mescola azione, mistero e riflessioni sulla fede. Il film, seppur criticato per licenze narrative e simbolismi esasperati, rimane un esempio di come Hollywood interpreti le dinamiche del potere vaticano in chiave spettacolare.

I due papi (2019) di Fernando Meirelles

Distribuito da Netflix e interpretato da Jonathan Pryce (nei panni del futuro papa Francesco) e Anthony Hopkins (papa Benedetto XVI), I due papi ricostruisce l’incontro tra i due ecclesiastici nel periodo precedente alla storica rinuncia di Ratzinger. Il film prende spunto da eventi reali ma si prende molte libertà narrative, tanto da essere stato aspramente criticato da alcuni vaticanisti.

Nonostante questo, l’opera di Meirelles riesce a offrire un ritratto umano e dialogico di due visioni opposte della Chiesa: conservatrice e progressista. Girato in parte nella Cappella Sistina ricreata in studio, ha ricevuto tre nomination agli Oscar e il plauso di parte della critica internazionale per le interpretazioni intense dei due protagonisti. Va visto con spirito critico, ma resta un esempio di cinema che riflette su fede, istituzione e cambiamento.

Chiamatemi Francesco – Il papa della gente (2015) di Daniele Luchetti

Realizzato prima che papa Francesco diventasse un’icona globale, questo film racconta la vita di Jorge Mario Bergoglio dagli anni giovanili in Argentina fino all’elezione del 2013. Il regista Daniele Luchetti costruisce una narrazione in flashback che ripercorre l’esperienza del futuro Papa tra le periferie di Buenos Aires, i contrasti con la dittatura e le sue scelte etiche e pastorali.

Rodrigo de la Serna interpreta Bergoglio giovane, mentre Sergio Hernández lo impersona da anziano. Il film si chiude con l’elezione a Papa, mostrando le fasi del conclave in modo sobrio e rispettoso. È uno dei pochi biopic moderni incentrati su una figura ancora vivente al momento dell’uscita, ed è stato distribuito in oltre 30 Paesi.

The Young Pope (2016) – serie TV di Paolo Sorrentino

Paolo Sorrentino firma una delle opere televisive più originali mai dedicate al Vaticano. The Young Pope racconta l’ascesa di Pio XIII, un Papa giovane, enigmatico e spietatamente conservatore, interpretato da Jude Law. La serie non è ispirata a eventi reali ma costruisce un universo simbolico in cui il potere papale viene esplorato come forma estrema di isolamento e potere assoluto.

Ambientata tra Vaticano, Giardini e palazzi, la serie è una riflessione sulla solitudine, la comunicazione e il mistero della fede. Diane Keaton, Silvio Orlando, Cécile de France e James Cromwell completano un cast internazionale che ha portato The Young Pope a ricevere riconoscimenti in Europa e negli Stati Uniti, tra cui la candidatura agli Emmy e ai Golden Globe. Il successo ha generato un sequel, The New Pope, uscito nel 2020.

Guardare questi film e la serie dedicati all’elezione del Papa è un modo efficace per avvicinarsi a uno dei rituali più affascinanti della Chiesa cattolica: il conclave. Tra intrighi, fede e riflessioni sul potere, il cinema ha saputo raccontare da diverse angolazioni il momento in cui il mondo attende la fumata bianca. L’elezione di Leone XIV, primo pontefice statunitense, aggiunge oggi un ulteriore capitolo alla storia del papato, offrendo l’occasione ideale per riscoprire queste opere e comprendere meglio i segreti del Vaticano.

Ginevra Leone

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