No, Hayao Miyazaki non si è trasformato in un’intelligenza artificiale. Negli ultimi i social si sono riempiti di immagini che sembrano uscite da un film dello studio Ghibli, la casa di produzione con cui il regista Hayao Miyazaki ha firmato capolavori come Il mio vicino Totoro o Porco Rosso. C’è un po’ di tutto. Ritratti, foto storiche, scatti rubati all’attualità. Abbiamo pensato di rendere omaggio al grande Maestro raccontadovi tutti, ma proprio tutti, i suoi meravigliosi film.
Tutti i film del Maestro Miyazaki Hayao e del suo Studio Ghibli
Lupin III – Il castello di Cagliostro (1979)
Il debutto di Miyazaki è dedicato al ladro gentiluomo dal mangaka Monkey Punch. Lupin III è un famoso franchise in Giappone, che spazia tra manga, anime, film animati e in live-action. Sicuramente, uno dei film più comici del regista.
Nausicaä della Valle del vento (1984)
Primo film fantasy di Miyazaki, è basato sui primi sedici capitoli del manga omonimo. La storia di Nausicaa, principessa della Valle del vento, che si trova in mezzo ad una guerra combattuta tra due regni nemici. Un film cupo e sincero. Sebbene sia stato realizzato prima della sua fondazione, è spesso considerato un prodotto dello Studio Ghibli.
Laputa – Castello nel cielo (1986)
Primo film prodotto con lo Studio Ghibli. Incentrato su una città galleggiante nel cielo, segue la storia di due bambini che si ritrovano catapultati in qualcosa di molto più grande di loro. Già diventa chiaro che Miyazaki ama i castelli e le cose che sono in volo; qui combina entrambi gli elementi. Un classico.
Il mio vicino Totoro (1988)
L’amicizia tra due sorelline e una creatura pelosa. La fiaba ambientalista per antonomasia di Miyazaki. Anche coloro che non lo hanno visto, noteranno una certa familiarità con il personaggio titolare, dato che Totoro è diventato la mascotte dello Studio Ghibli, la società d’animazione di Miyazaki fondata nel 1985. Un film leggendario. Un inno all’infanzia.
Kiki – Consegne a domicilio (1989)
Tratto dall’omonimo romanzo di Eiko Kadono, il film segue le avventure di una strega di tredici anni a cavallo della sua scopa. Durante la fase di produzione, Miyazaki e i suoi artisti si sono recati in Svezia per fare ricerche sul film. Le fotografie scattate a Stoccolma e Visby hanno costituito la base della città immaginaria di Koriko. La città contiene anche elementi di Lisbona, Parigi, San Francisco e Milano.
Porco Rosso (1992)
Miyazaki immagina la storia di un pilota che è anche un maiale. Il nostro protagonista guida un idrovolante di colore rosso, nel film denominato “Savoia S-21” (corrispettivo del realmente esistito SIAI S.21, nonostante il regista si ispiri in maggioranza al monoplano Macchi M.33). Miyazaki ha rivelato che la scena dell’aereo fantasma è stata ispirata da un passaggio di un racconto di Roald Dahl.
Princess Mononoke (1997)
Una principessa guerriera lotta per difendere la sua foresta. Per lo scenario naturale, il regista si è ispirato alla foresta di Yakushima. I suoi 133 minuti di durata lo rendono il film più lungo e forse più epico di Miyazaki, fino ad oggi. Sicuramente, il più monumentale nella monumentale carriera del maestro nipponico.
La città incantata (2001)
Il titolo più celebrato che mette d’accordo fan e ammiratori occasionali dell’immaginario miyazakiano. Ispirato al romanzo Il meraviglioso paese oltre la nebbia di Sachiko Kashiwaba, il film racconta la storia della piccola Chihiro che entra in contatto con una città incantata abitata da degli spiriti dal nome yōkai. Vincitore del Premio Oscar per il miglior film d’animazione, primo e finora unico anime ad aggiudicarsi tal premio. Capolavoro.
Il castello errante di Howl (2004)
La mirabolante storia di Sophie e del suo incontro con il bizzarro mago Howl. Miyazaki attinge dal romanzo omonimo del 1986 di Diana Wynne Jones. È il terzo film del maestro dell’animazione a presentare la parola “Castello” nel titolo. Un titolo che non mente; il castello si muove davvero, e ci sono molti altri luoghi strani e fantastici da ammirare.
Ponyo sulla scogliera (2008)
La pesciolina Ponyo viene raccolta dall’oceano e curata da un bimbo di cinque anni. Costretta a tornare in mare, Ponyo si trasforma in bambina per ricongiungersi all’amico. La sceneggiatura è basata sul racconto Iya Iya En della scrittrice giapponese Rieko Nakagawa, illustrato da Yuriko Yamawaki. Un fantasy colorato e spensierato.
Si alza il vento (2013)
Trasposizione cinematografica dell’omonimo manga dello stesso Miyazaki, a sua volta vagamente ispirato all’omonimo romanzo di Tatsuo Hori. Si tratta di un’opera semi-biografica che rielabora in maniera fittizia la vita dell’ingegnere aeronautico giapponese Jiro Horikoshi.
Il ragazzo e l’airone (2023)
Candidato al Golden Globe, racconta la straordinaria avventura di un bambino di nome Mahito Maki che, guidato da un airone parlante, scopre una torre abbandonata al cui interno si trova un mondo fantastico popolato da bizzarre creature. Un fantasy semi-autobiografico selezionato come titolo d’apertura, il primo d’animazione, del Toronto International Film Festival 2023, dove è stato proiettato con un’introduzione di Guillermo del Toro. Curiosità: le copertine dei libri che si vedono in una scena alludono ad altri progetti Ghibli.
Grazie a film come “Principessa Mononoke”, “Il castello errante di Howl” e “La città incantata”, Hayao Miyazaki è uno dei grandi maestri dell’animazione giapponese. Co-fondatore e anima dello Studio Ghibli, mescola influenze occidentali e mitologia asiatica come nessuno ha mai fatto prima.
Giancarlo Vitale
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