Gli incendi che stanno devastando Los Angeles hanno scatenato una nuova ondata di teorie del complotto. Tali teorie, sono state diffuse principalmente su piattaforme social come X, Truth Social e YouTube (ma anche tiktok non scherza). I roghi, che hanno già bruciato oltre 117 chilometri quadrati, causando molti morti e 180.000 evacuazioni, hanno fornito terreno fertile per narrazioni distorte e fake news. Tutto amplificato da figure di spicco come Elon Musk e Alex Jones. Le accuse vanno dall’inefficienza delle autorità locali a teorie più oscure che collegano gli incendi a piani di trasformazione urbana e interessi economici globali.
Incendi a Los Angeles: il caso della scritta “Hollywood” e l’uso dell’IA generativa
Un esempio lampante di disinformazione riguarda la diffusione di immagini che mostrano l’iconica scritta “Hollywood” distrutta dalle fiamme. Queste immagini, che si sono rapidamente diffuse online, sono state generate con l’intelligenza artificiale generativa. Jeff Zarrinnam, presidente dell’Hollywood Sign Trust, ha confermato a Forbes che il monumento è intatto, smentendo categoricamente le voci.
L’uso dell’IA generativa per creare contenuti falsi rappresenta pericolo oramai più che reale nella gestione della disinformazione. Le immagini generate artificialmente, unite a narrazioni emotivamente coinvolgenti, contribuiscono a diffondere teorie complottiste che distorcono la percezione pubblica degli eventi reali.
Polemiche sull’approvvigionamento idrico, anche Trump non ha perso l’occasione
Donald Trump, in un intervento su X, ha accusato il governatore democratico della California, Gavin Newsom, di aver rifiutato di firmare un fantomatico “documento di ripristino dell’acqua” che avrebbe reso disponibili milioni di galloni d’acqua per combattere gli incendi. Tuttavia, l’ufficio stampa di Newsom ha smentito l’esistenza di tale documento. La BBC ha confermato che i bacini idrici della California sono attualmente sopra la media storica.
Le teorie del complotto: SmartLA 2028 e le armi a energia diretta
Una delle teorie più diffuse è che gli incendi siano stati appiccati per favorire un piano di riqualificazione urbana legato al progetto “SmartLA 2028”. Questo programma, lanciato nel 2020, punta a digitalizzare Los Angeles entro il 2028. Secondo i complottisti, gli incendi avrebbero liberato terreni preziosi per la costruzione di una città super tecnologica guidata dall’intelligenza artificiale.
Un’altra teoria attribuisce gli incendi all’uso di “armi a energia diretta” (“Directed-Energy Weapons”), come laser o raggi di particelle, per distruggere aree strategiche. Non esistono prove concrete a sostegno di queste ipotesi, ma tali narrazioni continuano a guadagnare trazione online.
incendi a Los Angeles: Hollywood sotto accusa
La “casta di Hollywood” è un altro bersaglio dei complottisti. Tra le teorie più assurde, una sostiene che gli incendi siano stati appiccati per distruggere un tunnel segreto che collega la villa di Sean “Diddy” Combs alla Playboy Mansion. Questo presunto passaggio sarebbe stato usato per traffici illeciti, ma non esistono prove della sua esistenza.
Secondo il New York Times, la vera causa degli incendi è il cambiamento climatico
che ha reso la vegetazione più secca e gli incendi più difficili da contenere. Un’analisi di 60.000 incendi tra il 2001 e il 2020 ha rilevato che la loro velocità di propagazione è aumentata significativamente. Nonostante la California sia uno degli Stati più preparati, le risorse a disposizione non sono sufficienti per affrontare eventi di questa portata.
Super Musk e gli incendi a Los Angeles
Come scritto in precedenza, il buon Musk ha avuto un ruolo cruciale nella propagazione delle teorie del complotto sugli incendi di Los Angeles. Musk ha condiviso e commentato post controversi, tra cui accuse che legano i roghi a presunti “piani globali di guerra economica” e al programma di trasformazione urbana SmartLA 2028. Ha amplificato l’affermazione di Robby Starbuck, un attivista conservatore, che sosteneva che l’enfasi del capo dei vigili del fuoco di Los Angeles, Kristin Crowley, sulla diversità, equità e inclusione (DEI) avrebbe contribuito a peggiorare i danni degli incendi. Musk ha aggiunto il suo tocco personale, commentando: “DEI significa che le persone muoiono” (DEI means people DIE), suggerendo che risorse cruciali sarebbero state sprecate in progetti ideologici invece di migliorare l’infrastruttura antincendio.
Inoltre, Musk ha inizialmente appoggiato l’idea che gli incendi siano stati causati deliberatamente da “armi a energia diretta” (DEW) per favorire progetti di smart city, come affermato in alcuni post complottisti
Sebbene abbia successivamente cancellato alcuni di questi commenti, la sua influenza ha già contribuito a dare legittimità a queste teorie, che sono state ulteriormente rilanciate da figure come Alex Jones. La partecipazione di Musk a queste discussioni ha sollevato preoccupazioni significative sul ruolo delle piattaforme social e delle personalità influenti nella diffusione di disinformazione durante le emergenze.
Ginevra Leone
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