Trovati 3.600 contaminanti chimici nel corpo umano: una minaccia invisibile per la salute umana

Trovati 3.600 contaminanti chimici nel corpo umano: una minaccia invisibile per la salute umana derivanti da imballaggi e utensili da cucina

Uno studio pubblicato in questi giorni dal Journal of Exposure Science & Environmental Epidemiology ha rivelato la presenza di oltre 3.600 contaminanti trovati nel corpo umano. Si tratta di contaminanti chimici derivanti da materiali a contatto con gli alimenti, come imballaggi e utensili da cucina. Questo sorprendente risultato emerge dall’analisi di più di 14.000 sostanze potenzialmente presenti nei materiali utilizzati per la conservazione e preparazione dei cibi.

La ricerca, condotta dal Food Packaging Forum in collaborazione con altre quattro istituzioni accademiche, ha identificato un’ampia gamma di sostanze chimiche nei campioni di sangue, urina e latte materno

Dei 3.600 contaminanti rilevati, 80 sono stati classificati come particolarmente pericolosi per la salute umana. Tra questi figurano composti come i PFAS, noti come “forever chemicals” perché non si degradano facilmente, e i bisfenoli, inclusi BPA e BPS, che sono stati associati a rischi per la riproduzione e l’equilibrio endocrino​

I risultati dello studio sollevano preoccupazioni sull’esposizione continua a questi contaminanti e sugli effetti a lungo termine sulla salute. Sebbene alcune sostanze come il BPA siano ben conosciute, molte altre sono poco studiate e i loro impatti sulla salute umana rimangono in gran parte sconosciuti. La coordinatrice dello studio, Jane Muncke, ha sottolineato l’importanza di adottare normative più rigorose e di sviluppare alternative più sicure per i materiali a contatto con gli alimenti.

Necessità di maggiori regolamentazioni

La Commissione Europea sta già lavorando per vietare l’uso dei PFAS negli imballaggi alimentari, e un divieto per il BPA è previsto entro la fine del 2024. Tuttavia, secondo i ricercatori, queste misure non sono sufficienti per affrontare l’ampio spettro di contaminanti che entrano in contatto con gli alimenti. Il team di ricerca ha introdotto due nuovi strumenti, FCChumon e FCCmigex, per aiutare a monitorare e ridurre l’esposizione umana a queste sostanze chimiche, fornendo informazioni dettagliate sui contaminanti rilevati e sulle loro proprietà tossiche​.

Implicazioni per la salute e il futuro della sicurezza alimentare legate ai 3.600 contaminanti trovati nel corpo umano

Questa scoperta evidenzia l’urgenza di nuove ricerche e politiche più stringenti per proteggere i consumatori dai rischi associati ai materiali a contatto con gli alimenti. Sebbene l’esposizione a singoli contaminanti possa sembrare gestibile, è la somma cumulativa di queste sostanze che preoccupa maggiormente gli esperti, poiché potrebbe avere effetti significativi sul lungo termine sulla salute pubblica.

Francesca Bazzoni

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