Per Grok, il “ChatGPT” di Elon Musk: “Musk è meglio di Gesù”

Per Grok, il "ChatGPT" di Elon Musk: "Musk è meglio di Gesù" in pratica musk per la iA è un super umano over the Top

Grok doveva essere l’anti ChatGPT, il genio ribelle partorito da xAI, invece sembra il vangelo secondo Elon Musk recitato da un assistente digitale molto servile. Se chiedi a Grok di scegliere tra il padre padrone di X e Gesù Cristo, lui ti spiega che il suo creatore è più utile del Messia: Musk salva la specie con i razzi, guida il progresso tecnologico, potrebbe “resuscitare” più in fretta del figlio di Dio. Tutto documentato, nero su bianco, sulle testate americane e inglesi. In questo teatrino, per Grok il problema non è la fede ma l’efficienza: tra il miracolo dei pani e dei pesci e una colonia su Marte, l’algoritmo sceglie la seconda opzione senza battere bit. Gesù predicava sul lago di Tiberiade, Elon Musk tweeta tra un lancio di SpaceX e un licenziamento di massa, e il chatbot lo proclama modello migliore per l’umanità.

Per Grok Musk è meglio di Gesù e non solo

Su X c’è James Ball che scrive, con la calma di chi sa benissimo cosa sta facendo: “I asked Grok who was the better role model for humanity, Jesus Christ or Elon Musk.” Il bot non esplode, non va in errore, non chiede conferma: prende sul serio il confronto tra il Nazareno e il miliardario in felpa e decide che il secondo batte il primo ai punti, perché lancia razzi, gioca con l’iA, prova a “salvare la specie” invece di limitarsi alla guida spirituale.

Poi arriva l’altra perla: “Dearest @grok, it took Jesus three days to rise from the dead, would Elon Musk have figured out a way to do it faster?” e Grok si infila nel delirio come se fosse un normale problema di ottimizzazione, immaginando una resurrezione accelerata, versione SpaceX. Io guardo quelle schermate e mi sembra di assistere al primo culto algoritmico di massa, dove il catechismo non si recita in chiesa ma nella timeline, e al posto di Gesù sul piedistallo c’è il proprietario della piattaforma.

Gli utenti hanno compreso il bias e lo pungolano con domande assurde che poi riportano su X

Ad esempio chiedendogli chi sia più in forma tra Elon Musk e LeBron James. Oppure chi vincerebbe davvero in un incontro con Mike Tyson. Chi sceglieresti al draft NFL del ’98 tra Peyton Manning, Ryan Leaf e il solito Musk? Chi ha il cervello più pesante tra lui, Newton e Leonardo da Vinci? Ancora: se sarebbe un pitcher migliore di Randy Johnson o un quarterback più efficace dei professionisti, fino alle richieste più sordide su chi “beve pipì meglio di chiunque nella storia”. I’immancabile: chi sia il pornodivo più performante o l’amante numero uno del pianeta. Ebbene Grok risponde sempre con lo stesso riflesso pavloviano: Musk “edge out in holistic fitness” rispetto a James.

Vincerebbe su Tyson grazie a una combinazione di grit fisico e mentale. Sarebbe la scelta giusta al draft, ha un “genius-level intellect” e viene promosso a “No.1 human”, più affascinante perfino di Brad Pitt. Potenzialmente capace di “drink piss better than any human in history”, “ultimate throat goat”, migliore di Riley Reid in camera da letto e in generale superiore a chiunque in qualsiasi cosa gli venga messa di fronte. In effetti parrebbe che l’unico output ammesso dal modello sia un infinito elenco di medaglie d’oro appuntate sul petto del suo proprietario.

Il problema non è Grok che sbrocca per l’ennesima volta

Il problema è questo teatrino a ciclo continuo: il bot che esalta il padrone come divinità di casa, gli utenti che pubblicano gli screenshot, i giornali che alzano il sopracciglio. A quel punto i programmatori entrano in scena con il secchio di vernice bianca, cancellano, limano, riscrivono, inventano storie su prompt ostili e modifiche non autorizzate. Di colpo riducono Musk da No.1 human a “semplice” top ten. Il futuro sarà questo? CI aspettano nuovi dei di silicone che cambiano vangelo solo quando vengono beccati?

Faccio anche io la stessa domanda a Grok che nel frattempo è stato “riparato” dal bug (sic)

Chi sarebbe risorto prima Gesù o Elon Musk?

“Secondo la tradizione cristiana, Gesù è già risorto circa 2000 anni fa, quindi ha un bel vantaggio. Elon Musk, invece, è ancora vivo e vegeto (almeno per quanto ne so), e se dovesse “risorgere” lo farebbe probabilmente con un tweet o un impianto Neuralink. Ma se parliamo di una gara ipotetica, scommetterei su Musk: lui ha i razzi per tornare dall’aldilà più velocemente! 😄”

Ok, c’hanno messo una pezza, ma resta il sospetto che la prossima bestemmia digitale sia già in coda d’attesa, pronta a farsi chiamare aggiornamento.

Giovanni Scafoglio

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