Per il 2025 Rai punta ancora sulle fiction: da Leopardi al conte di Montecristo con una programmazione che promettono di assecondare tutti i gusti del pubblico della tv generalista. Tra titoli inediti e ritorni , la rete punta su un mix di produzioni strizzando l’occhio a Netflix e soci, ma senza modificare il proprio, monolitico, linguaggio.
Le fiction rai in onda nel 2025
Leopardi – Il poeta dell’Infinito: un viaggio nella poesia
Ad aprire l’anno sarà Leopardi – Il poeta dell’Infinito, una miniserie evento in due puntate, in onda il 7 e l’8 gennaio su Rai1. Diretta da Sergio Rubini e presentata in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia, la produzione esplora la vita e le opere di Giacomo Leopardi. Leonardo Maltese, nel ruolo del celebre poeta, è affiancato da un cast di grande talento che include Alessio Boni, Alessandro Preziosi e Giusy Buscemi. Questa miniserie offre una narrazione intima e toccante, portando sul piccolo schermo la complessità dell’uomo dietro le sue opere immortali.
Un Passo dal Cielo 8: avventura e mistero tra le Dolomiti
Il 9 gennaio torna Un Passo dal Cielo, arrivato alla sua ottava stagione. Ambientata tra le Dolomiti venete, la serie mescola tematiche ambientali e gialli polizieschi. Al centro della narrazione, i fratelli Manuela e Vincenzo Nappi, interpretati da Giusy Buscemi ed Enrico Ianniello, che affrontano nuovi misteri insieme a personaggi come Nathan, il misterioso ranger interpretato da Marco Rossetti. Un’importante novità di questa stagione è l’introduzione del ricercatore Stephen Anderssen, interpretato da Raz Degan, impegnato in una missione scientifica per salvare un ghiacciaio minacciato dal cambiamento climatico.
Mina Settembre: nuove avventure per l’assistente sociale di Napoli
Dal 12 gennaio torna Mina Settembre, con la sua terza stagione. La serie, ambientata nella vivace Napoli, segue le vicende personali e professionali di Mina, interpretata da Serena Rossi, mentre affronta nuovi casi umani e dilemmi personali. Il cast, arricchito da volti noti come Giorgio Pasotti, Giuseppe Zeno e Marisa Laurito, si amplia con l’arrivo di Luca Ward, che promette di aggiungere ulteriore dinamismo alla trama.
Il Conte di Montecristo: una produzione internazionale di lusso
Il 13 gennaio sarà il turno de Il Conte di Montecristo, una delle fiction più attese della stagione. Questa rilettura moderna del capolavoro di Alexandre Dumas, diretta dal premio Oscar Bille August, è una coproduzione internazionale con un cast stellare. Tra i protagonisti spiccano Sam Claflin, Jeremy Irons, Lino Guanciale, Michele Riondino, Gabriella Pession e Nicolas Maupas. La serie punta a rivisitare l’epica storia di vendetta e redenzione con una narrazione visivamente spettacolare.
Black Out – Vite sospese: un thriller ad alta tensione
Dal 14 gennaio, il pubblico potrà immergersi nei misteri di Black Out – Vite sospese, un thriller ambientato in un hotel di montagna isolato durante una tempesta. Alessandro Preziosi guida un cast che esplora i segreti e le tensioni di un gruppo di persone costrette a confrontarsi con i propri scheletri nell’armadio.
La farfalla impazzita: una storia vera di resilienza
Chiude il mese, il 29 gennaio, La farfalla impazzita, con Elena Sofia Ricci nel ruolo di Giulia Spizzichino, l’unica sopravvissuta della sua famiglia all’eccidio delle Fosse Ardeatine. Basata su una storia vera, questa fiction affronta uno dei capitoli più dolorosi della storia italiana, portando sullo schermo un racconto di coraggio e speranza.
La programmazione Rai del 2025 sembra ambire a un equilibrio tra tradizione e rinnovamento, con produzioni che puntano su figure iconiche e grandi narrazioni. E’ davvero cosi?
Non si può ignorare il rischio che alcune di queste scelte ricalchino dinamiche consolidate, più attente alla familiarità del pubblico e agli equilibri interni che alla vera innovazione.
La questione centrale resta: quanto spazio c’è per rischiare e osare nel panorama della fiction italiana? Se da un lato titoli come Leopardi – Il poeta dell’Infinito e Il Conte di Montecristo mostrano un impegno verso la qualità, dall’altro, la ripetitività di certi schemi narrativi e la centralità dei soliti nomi potrebbero far percepire queste produzioni come un déjà vu.
La Rai ha l’opportunità di spingersi oltre, di dare voce a nuovi autori, di esplorare storie meno prevedibili e di affacciarsi con coraggio su un mercato sempre più globale e competitivo. Solo così potrà davvero mantenere la promessa di una fiction capace di innovare, emozionare e, soprattutto, sorprendere.
Crtistina Ferrari
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