L’Unione Europea ha sancito il 29 gennaio 2026 l’inserimento formale del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica nella lista delle organizzazioni criminali globali. Questa decisione storica, maturata a Bruxelles dopo mesi di stallo diplomatico, allinea ufficialmente i ventisette Stati membri alla linea dura già tracciata da Washington. La nuova classificazione dei Pasdaran terroristi risponde alla necessità di colpire il cuore finanziario e operativo del regime di Teheran, accusato di destabilizzare l’ordine internazionale e reprimere brutalmente il dissenso interno.
Chi sono i Pasdaran
Il termine Pasdaran identifica i membri del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, un’organizzazione paramilitare nata per difendere il sistema teocratico iraniano. Questa forza d’élite opera in modo autonomo rispetto all’esercito regolare, rispondendo direttamente alla Guida Suprema. I suoi componenti gestiscono un vasto apparato di sicurezza interna e influenzano capillarmente ogni settore della società civile. La loro struttura complessa include forze di terra, aeronautica e una marina specializzata in tattiche di guerriglia navale nel Golfo Persico.
La fondazione di questo corpo militare risale al maggio del 1979, all’indomani della Rivoluzione Islamica guidata dall’Ayatollah Khomeini. Il nuovo regime necessitava di una forza fedele che potesse contrastare eventuali tentativi di colpo di Stato da parte dei militari rimasti legati allo Scià. Khomeini concepì le Guardie della Rivoluzione come custodi ideologici, incaricati di proteggere le conquiste rivoluzionarie dalle minacce interne ed esterne. Tale mandato originale ha permesso al gruppo di sviluppare un senso di missione divina che permea ogni loro azione sul campo.
Dal 1979 a oggi: l’evoluzione dei Pasdaran tra potere e controllo
Il ruolo delle Guardie della Rivoluzione ha subito una trasformazione radicale nel corso dei decenni, passando da milizia urbana a vero impero economico. Durante la guerra contro l’Iraq negli anni Ottanta, il corpo ha consolidato il proprio prestigio militare e ha iniziato a espandere la propria influenza politica. Oggi questa entità controlla circa il quaranta per cento dell’economia iraniana attraverso conglomerati industriali che spaziano dalle costruzioni all’estrazione petrolifera. I vertici dell’organizzazione siedono nei posti di comando delle principali aziende statali, garantendo al regime una sopravvivenza finanziaria al riparo dalle sanzioni ordinarie.
Il ruolo dei Pasdaran nel terrorismo internazionale
Le attività del gruppo oltre i confini nazionali sono gestite principalmente dalla Forza Quds, l’unità specializzata nelle operazioni all’estero. Questa sezione d’élite coordina e finanzia una rete di milizie alleate che si estende dal Libano allo Yemen, passando per la Siria e l’Iraq. Intelligence occidentale e analisti indipendenti documentano da anni il supporto logistico fornito a gruppi come Hezbollah e le milizie Houthi. Tali manovre hanno trasformato i Pasdaran in un attore centrale nei conflitti per procura, alimentando tensioni costanti e minacciando le rotte commerciali marittime.
Perché USA e UE hanno classificato i Pasdaran terroristi
La scelta di Washington e Bruxelles di etichettare ufficialmente il corpo come organizzazione terroristica deriva da una lunga serie di violazioni accertate dei trattati internazionali. Gli Stati Uniti hanno aperto la strada nel 2019, citando l’uso sistematico della violenza come strumento di politica estera. L’Unione Europea ha finalizzato la propria decisione nel 2026 a seguito delle prove schiaccianti riguardanti la repressione sanguinosa delle proteste popolari e il coinvolgimento diretto in attentati sventati sul suolo europeo. Questa designazione comporta il congelamento immediato di ogni bene finanziario riconducibile al corpo e impedisce ai suoi membri qualsiasi transito o attività commerciale nei territori dell’Unione.
Ginevra Leone
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