A Tampere, agli Europei Under20, una ragazza di appena quindici anni ha riscritto la storia. Kelly Doualla, lombarda di origini camerunensi, ha vinto l’oro nei 100 metri con il tempo di 11”22, diventando la più giovane campionessa europea di sempre nella specialità. Un’impresa che, per precocità e autorità, ha colpito non solo l’atletica italiana ma anche quella internazionale.
Chi è Kelly Doualla: origini e primi passi nell’atletica
Kelly Ann Maevane Doualla Edimo è nata a Pavia nel 2009 e vive a Sant’Angelo Lodigiano. Lo sport l’ha accompagnata fin da piccola: nuoto, tennis, poi atletica. Il nome “Kelly Ann” è un omaggio alla leggenda giamaicana Shelly-Ann Fraser-Pryce. La velocità è diventata la sua strada definitiva con l’arrivo al Cus Pro Patria Milano, dove lavora con il tecnico Walter Monti, affinando una tecnica che unisce potenza e fluidità.
Nel 2024, quando molti coetanei erano ancora lontani da palcoscenici nazionali, Kelly riscriveva i primati italiani Under16: 80 metri in 9”32, 100 metri in 11”46, 150 metri in 17”21, 60 metri indoor in 7”27, salto in lungo a 6,26 metri, più la staffetta 4×100 in 46”41. Nel 2025, la stagione indoor l’ha vista migliorare due volte il record italiano Under20 sui 60 metri, fino a 7”19, anche miglior prestazione europea Under18 dell’anno.
Il successo agli EYOF di Skopje
Il primo grande titolo internazionale è arrivato a luglio 2025 al Festival Olimpico della Gioventù Europea di Skopje. Nei 100 metri, Kelly ha dominato fermando il cronometro a 11”21, nuovo record europeo Under18 e primato italiano Under20. Un tempo che la colloca già tra le tre italiane più veloci di sempre, dietro solo a Zaynab Dosso e Manuela Levorato. L’8 agosto, a Tampere, si è presa la scena. Una partenza fulminea, accelerazione piena e un arrivo che ha lasciato le avversarie a distanza. In tribuna, lo staff azzurro sapeva di assistere a qualcosa di speciale. European Athletics ha celebrato la gara con un messaggio semplice ma eloquente: “The future is here”.
Tecnica e mentalità
La sua corsa è una sintesi di esplosività e controllo. Reattiva dai blocchi, mantiene frequenza e ampiezza di passo costanti, con un assetto che raramente si vede a questa età. Ma la differenza, in competizioni così importanti, l’ha fatta la testa: concentrazione alta e capacità di gestire la pressione di un grande evento.
La FIDAL ha chiarito che il percorso di crescita sarà graduale. Il presidente Stefano Mei ha parlato di “niente forzature, solo fiducia e tempi giusti”. Obiettivo: costruire una carriera solida che possa portarla, tra qualche anno, a competere per medaglie in rassegne mondiali e olimpiche.
Un simbolo per il futuro
Kelly Doualla non è solo una giovane campionessa, ma anche un segnale che l’atletica italiana può guardare avanti con ottimismo. A quindici anni ha già lasciato un’impronta indelebile, ma la sensazione è che questa sia solo la prima pagina di una storia destinata a crescere.
Francesca Rampazzo
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