Biden non lascia e neanche le sue gaffe!

Il Segretario alla Difesa Lloyd Austin è stato ricoverato in segreto in terapia intensiva per non "impressionare" il Presidente Biden

Confonde Zelensky con Putin e Trump con Harris. Doveva essere la serata del suo rilancio, nel quale avrebbe confermato la sua intenzione di non lasciare. Ma se Biden non lascia le sue gaffe non lasciano lui. CI troviamo di fronte, probabilmente, al periodo più buio legato a una leadership della storia degli Stati Uniti d’America, indeboliti agli occhi della Cina e dei paesi del Bric!

Joe Biden non demorde, e neanche le sue gaffe

Alla fine del vertice Nato a Washington, con i giornalisti, l’81enne commander-in-chief ha mostrato un’insolita grinta, determinato a correre per un secondo mandato. “Placherò le paure dei democratici”, ha insistito Biden, sottolineando che non corre per lasciare un’eredità, ma per finire il lavoro iniziato. Un mantra ripetuto più volte, rivendicando il suo record di leggi approvate, la sua esperienza da senatore e la sua leadership internazionale. “Nessun alleato europeo mi ha chiesto di non correre, anzi, mi hanno chiesto di battere Trump perché una sua vittoria sarebbe un disastro”, ha risposto a chiunque accennasse al crescente scetticismo estero sulle sue capacità.

“Sono pronto ad affrontare Putin e Xi ora e fra tre anni”, ha aggiunto, garantendo che non si inginocchierà mai al leader del Cremlino

Quanto all’elefante nella stanza, la drammatica performance al dibattito contro Trump, Biden ha attribuito la colpa alla stanchezza e ha promesso che la prossima volta non attraverserà 15 fusi orari. Si è mostrato infastidito quando qualcuno ha menzionato la sua dichiarazione di voler andare a letto alle otto: “Non è vero, ho solo detto che devo cambiare i miei ritmi. La mia agenda è sempre strapiena. E Trump cosa ha fatto dal dibattito? Ha giocato a golf, non fa mai nulla.”

Nonostante questa volta Biden abbia risposto in maniera esaustiva, a volte anche troppo lunga, il suo incespicare sulle parole e la confusione su numeri e date fanno riflettere

“Mi sono sottoposto a tre esami neurologici significativi e intensi. L’ultimo a febbraio e tutti hanno confermato che sono in forma”, ha assicurato, promettendo che se il medico glielo consigliasse, farebbe un altro esame. Alla fine, il bilancio della conferenza stampa non è negativo, ma potrebbe dargli solo qualche giorno di respiro. E nel futuro, potrebbe arrivare il momento di Kamala Harris, che Biden definisce “qualificata per essere presidente. Se no non l’avrei scelta.”

La serata, però, non era iniziata nel migliore dei modi. Poco prima di entrare nella sala affollata di giornalisti, Biden ha commesso un altro lapsus, presentando Volodymyr Zelensky come ‘Putin’

Si è ripreso subito, ma lo strafalcione ha fatto il giro dei media USA ed è stato riproposto in conferenza stampa. E pochi minuti dopo, un nuovo errore: ha chiamato Kamala Harris ‘vice presidente Trump’. Gaffe che Trump non ha esitato a sfruttare sul suo social media Truth: “Bravo Joe! Ottimo lavoro!”, ha commentato sarcastico.

Strafalcioni a parte, il presidente si è mostrato molto più lucido, energico e chiaro rispetto al dibattito sulla CNN. “Sono il più qualificato per battere Trump. L’ho battuto una volta, lo farò ancora”, ha dichiarato a chi gli faceva notare l’aumento dei democratici che lo supplicano di ritirarsi. Oltre alla big di Capitol Hill Nancy Pelosi e alla star di Hollywood George Clooney, diciassette deputati e un senatore premono per un suo passo indietro. Pare addirittura che Nancy Pelosi e Barack Obama si siano parlati privatamente esprimendo il timore che Biden non riesca a vincere.

Sarà un’altra sfida per Joe Biden, che sembra determinato a non lasciare il campo. Chissà se riuscirà a dissipare i dubbi con la sua proverbiale ironia e qualche lapsus di troppo e soprattutto se le gaffe lasceranno in pace Biden.

Ginevra Leone

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