Ottobre 6, 2022
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La narrazione di queste settimane è che l’invasione dell’Ucraina da parte dell’esercito Russo sia stata causata dal timore che l’Ucraina entrasse nella Nato. E se militari americani fossero già sul territorio in una base Nato in Ucraina?

Domenica 13 marzo l’aggressione russa all’Ucraina si è spostata verso l’ovest

E’ stato bombardato l’aeroporto di Ivano-Frankivsk, ma l’attacco più impressionante è stato quello alla base militare di Yavoriv (o Javorov) ad appena 25 chilometri di distanza dal confine con la Polonia, uno stato membro dell’Unione europea e della Nato.

Versione Russa vs versione Ucraina

Il ministero della Difesa della Russia ha detto che l’attacco alla base ha distrutto una grande quantità di armamenti forniti all’Ucraina dai governi stranieri e ucciso “fino a centottanta mercenari stranieri”.

L’Ucraina ha parlato di trentacinque vittime, e nei suoi comunicati non viene fatta menzione di individui stranieri. Il ministro della Difesa Oleksii Reznikov ha fatto sapere che nella struttura lavorano istruttori militari stranieri. Non è chiaro, però, se fossero presenti al momento del bombardamento.

Cos’è il Yavoriv Training Center

Non si tratta di un luogo qualsiasi: il Yavoriv Training Center è al confine con la Polonia, da cui in linea d’aria dista 15-20 chilometri. La Polonia è un Paese della Nato. Non ci vuole molta fantasia per immaginare le conseguenze di un “errore” di qualche manciata di chilometri nel lancio dei missili. Secondo il sito della base, l’Ipsc è stato costituito nel 2007 ed è un struttura per la formazione delle forze armate ucraine. In particolare per le missioni di mantenimento della pace e di lotta al terrorismo.  

Ma c’è un altro sito, molto più interessante: è quello della Nato, dove si trova un documento (una serie di slide) che parlano proprio di questa base. Nel documento si dichiara che nell’Ipsc si addestrano allo sminamento i militari ucraini e di altre nazioni. La Bbc precisa che la base è una delle due in Ucraina dove si svolgono esercitazioni militari internazionali. 

Di fatto, dunque, potremmo affermare che c’era già una base Nato in Ucraina

Oggi ancor di più visto che le armi che stanno arrivando in Ucraina necessita di istruttori stranieri in grado di addestrare le forze ucraine e i volontari che da tutto il mondo stanno raggiungendo l’Ucraina per combattere.

Intanto il congresso Usa approva fondi all’Ucraina per 13,6 miliardi di dollari

“L’invasione di Putin dell’Ucraina ci ha unito in America e nel mondo”. Così Joe Biden ha lodato lo sforzo bipartisan del Congresso nell’approvare i nuovi 13,6 miliardi di dollari per “affrontare l’invasione dell’Ucraina e l’impatto sui paesi circostanti”. Questi nuovi fondi, ha detto il presidente nella cerimonia di firma della legge, “aiuteranno la nostra risposta alle persone colpite dalla violenza di Putin”.

Arrivano i primi dati ufficiali sui civili morti durante il conflitto

Le Nazioni Unite hanno reso noto un bollettino secondo cui dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina a oggi sono rimasti uccisi 579 civili, fra cui 42 bambini. I feriti sono 1.002. “La maggior parte di questi civili è stata colpita da potenti armi esplosive come le bombe dell’artiglieria pesante, i lanciarazzi multipli e i missili lanciati da aerei”, afferma l’Onu. 

Queste sono i fatti al momento disponibili. Dovremmo chiederci se davvero come affermato dal Biden non ci siano militari americani sul suolo ucraino. Dovremmo chiederci se oltre a Putin, anche Biden ci abbia mentito. Se abbia scheletri nell’armadio e se di fatto la Nato non sia già operativa sul territorio ucraino. Resta, a mio modesto avviso, non giustificabile l’aggressione russa in Ucraina perchè la guerra è sempre deprecabile.

Ma la domanda resta… …c’è del marcio alla Casa Bianca?

Giovanni Scafoglio

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