L’11 settembre 2026 OpenAI ha annunciato, nelle note di rilascio di ChatGPT, che ritirerà i GPT personalizzati su tutti i piani. Al loro posto offrirà un percorso di migrazione verso i plugin, pacchetti che uniscono istruzioni riutilizzabili e app collegate. È una notizia importante perché i GPT personalizzati sono stati per quasi tre anni lo strumento più usato per personalizzare ChatGPT. OpenAI li aveva lanciati nel novembre 2023 e poi, nel gennaio 2024, aveva aperto il GPT Store, un negozio dove trovare i GPT creati dagli utenti. Niente sparisce da un giorno all’altro. I GPT esistenti restano utilizzabili fino alla data di ritiro, con gli stessi permessi di accesso di oggi.
OpenAI manda in pensione i GPT personalizzati: ecco tutto ciò che devi sapere sui nuovi plugin di ChatGPT in breve:
- OpenAI ha deciso di ritirare i GPT personalizzati (custom GPT) su tutti i piani di ChatGPT. Al loro posto arrivano i plugin.
- La data di ritiro prevista è l’11 dicembre 2026. Per alcune aziende con una proroga approvata la data slitta all’11 febbraio 2027.
- Le istruzioni di un GPT diventano una skill, i file di conoscenza diventano file di riferimento, le app collegate entrano nel plugin.
- Non si trasferiscono: le Custom Actions, le vecchie conversazioni, il modello scelto e le impostazioni di condivisione.
- Sui piani personali (Free, Go, Plus e Pro) non si possono più creare nuovi GPT. Quelli esistenti funzionano fino al ritiro.
Cos’era un GPT personalizzato
Un GPT personalizzato era una versione di ChatGPT preparata per un compito preciso. Chi lo creava scriveva delle istruzioni in linguaggio semplice: chi sei, cosa fai, come devi rispondere. Poi poteva caricare dei file (per esempio un manuale o un listino) e collegare servizi esterni tramite le cosiddette Custom Actions. In pratica ogni GPT era un piccolo chatbot separato. Se volevi un aiuto per scrivere email e uno per correggere i compiti, dovevi usare due GPT diversi.
Cosa sono i nuovi plugin di ChatGPT
Attenzione a non confondersi: questi plugin non sono i vecchi plugin del 2023. Quelli sono stati chiusi nella primavera del 2024. Nel luglio 2026 OpenAI ha ripreso la parola “plugin” trasformando l’App Directory in Plugin Directory, che oggi raccoglie skill, app e modelli di app.
Un plugin è una specie di scatola degli attrezzi. Può contenere tre tipi di pezzi:
- Skill: è come un manuale di istruzioni. Spiega a ChatGPT come fare un certo lavoro. Per esempio: “quando scrivi un articolo di cronaca, usa frasi brevi e controlla sempre le date”.
- App: è il collegamento con un servizio esterno, come Google Drive, Gmail o Slack. Serve a leggere dati o a compiere azioni.
- Modelli di app: servono agli amministratori per configurare le app in un’azienda.
Alcuni plugin contengono più app, altri solo skill e non hanno bisogno di collegarsi a nessun servizio.
Una novità comoda: ChatGPT può usare da solo una skill installata quando la sua descrizione corrisponde a quello che chiedi, anche se non succede per forza a ogni richiesta. In alternativa puoi richiamare il plugin a mano con la chiocciola (@) oppure dal pulsante +.
Differenza tra GPT personalizzati e plugin
| GPT personalizzato | Plugin di ChatGPT | |
|---|---|---|
| Com’è fatto | Un pacchetto unico e chiuso | Pezzi separati (skill, app, file) |
| Dove lavori | Dentro un chatbot a parte | Dentro il normale ChatGPT |
| Istruzioni | Scritte nel GPT | Diventano una skill |
| Collegamenti esterni | Custom Actions | App, connettori e server MCP |
| Riutilizzo | Va rifatto per ogni GPT | Una skill o un’app servono a più plugin |
| Scelta automatica | No, devi aprire il GPT | Sì, ChatGPT può scegliere la skill giusta |
L’idea è simile a quella del computer: non compri un PC diverso per scrivere e uno per fare i conti. Usi la stessa macchina e installi programmi diversi. Allo stesso modo ChatGPT resta uno solo e carica le competenze quando servono.
Le date da ricordare
Per tutti i piani: il ritiro dei GPT personalizzati è fissato per l’11 dicembre 2026. Da quel giorno i GPT e le loro pagine non saranno più accessibili. Le aziende Enterprise con una proroga approvata avranno tempo fino all’11 febbraio 2027. Lo strumento di migrazione può arrivare in momenti diversi sui vari account.
Per le aziende con ChatGPT Enterprise (date soggette a modifiche):
- 11 settembre 2026: avviso agli amministratori.
- 22 settembre 2026: obiettivo per l’arrivo dello strumento di migrazione e del banner per gli utenti.
- 1° ottobre 2026: banner di migrazione per chi aveva chiesto di riceverlo più tardi.
- 26 ottobre 2026: stop alla creazione di nuovi GPT personalizzati.
- 11 dicembre 2026: ritiro standard.
- 11 febbraio 2027: ritiro per chi ha ottenuto la proroga.
Per i piani personali: su Free, Go, Plus e Pro non è più possibile creare o pubblicare nuovi GPT. Quelli esistenti restano disponibili.
Un dettaglio che conta: vale il calendario dell’account o dell’area di lavoro in cui il GPT è stato creato, anche se lo usi da un altro account.
Cosa si trasferisce e cosa si perde
Cosa passa al plugin:
- le istruzioni del GPT, che diventano una skill;
- i file di conoscenza, che vengono copiati tra i file di riferimento;
- le app collegate, che entrano nel plugin come app.
Cosa non passa:
- Il modello scelto. Il modello selezionato nel GPT non viene trasferito. Nelle aziende Enterprise valgono le impostazioni predefinite.
- Le vecchie conversazioni. Le chat restano nel GPT originale, che puoi usare fino al ritiro.
- Le Custom Actions. Le funzioni che dipendono da queste integrazioni non funzioneranno finché non vengono ricostruite, spesso con un server MCP personalizzato e un po’ di lavoro tecnico.
- Le bozze. La migrazione usa solo l’ultima versione pubblicata del GPT.
- La condivisione. Il plugin nasce privato. Per renderlo pubblico serve una richiesta separata.
- Gli starter di conversazione. Anche le frasi di avvio potrebbero non essere copiate.
Cos’è un server MCP? MCP sta per Model Context Protocol. È uno standard aperto, cioè una lingua comune che permette ai sistemi di intelligenza artificiale di parlare con programmi e servizi esterni. Il vantaggio è che un’integrazione costruita una volta può funzionare sia su ChatGPT sia su altri assistenti, come Claude.
Come migrare un GPT a plugin, passo per passo
- Controlla se la migrazione è disponibile. Apri la sezione I miei GPT (My GPTs).
- Pubblica le ultime modifiche. Solo la versione pubblicata viene trasferita. Pubblicare non vuol dire rendere il GPT pubblico.
- Premi “Migra a plugin” (Migrate to plugin) accanto al GPT che vuoi spostare e segui le istruzioni.
- Controlla istruzioni e file nel nuovo plugin.
- Fai delle prove. Usa le stesse domande che facevi di solito al GPT, più almeno un caso difficile.
- Ricostruisci le integrazioni se il GPT usava Custom Actions.
- Condividi il plugin solo quando funziona bene.
Durante le prove verifica che il plugin scelga la skill giusta, usi i file previsti, dia risposte complete nel formato richiesto e abbia tutti gli strumenti necessari.
Ricorda che dopo la migrazione il GPT originale resta usabile fino al ritiro, ma diventa di sola lettura e il creatore non può più cancellarlo. Quindi fai tutte le modifiche importanti prima di migrare.
Se usi il GPT di qualcun altro
Non devi fare nulla di tecnico. Chi usa un GPT creato da altri non deve migrarlo e non ha nemmeno il permesso di farlo. Basta controllare l’avviso sul GPT e le indicazioni del creatore su un eventuale sostituto.
Attenzione ai GPT pubblici: se un GPT pubblico è stato creato in un’azienda Enterprise, segue il calendario Enterprise anche se lo usi da un account personale. E avere accesso al vecchio GPT non garantisce l’accesso al plugin che lo sostituisce.
Perché OpenAI ha deciso questo cambio
Il motivo principale è l’organizzazione del lavoro. Un GPT personalizzato era un blocco unico: istruzioni, file e collegamenti stavano tutti nello stesso contenitore. Il plugin invece divide i livelli. La skill spiega come lavorare, l’app porta dati e azioni, ChatGPT gestisce la conversazione.
Per un’azienda questo significa meno doppioni. Se cento GPT usavano lo stesso programma gestionale, prima bisognava configurarlo cento volte. Ora basta un’app, riutilizzabile in più plugin.
Il cambio non arriva all’improvviso. Ad aprile 2026 OpenAI aveva già lanciato i Workspace Agents, agenti che lavorano dentro ChatGPT collegandosi a strumenti come Slack, Salesforce e Gmail. Da quel momento i GPT erano rimasti in semplice manutenzione. Poi, il 9 luglio 2026, l’App Directory è stata sostituita dalla Plugin Directory.
Chi può usare e creare i plugin
La Plugin Directory è disponibile su tutti i piani di ChatGPT. Però installare o usare un singolo plugin dipende da piano, area di lavoro, ruolo, Paese e funzioni incluse.
Per crearli la situazione è diversa. Al momento si possono creare e modificare plugin nelle aree di lavoro Business ed Enterprise supportate, chattando con uno strumento chiamato Plugin Creator. Le skill personali sono in generale disponibili per gli utenti Business, Enterprise, Healthcare ed Edu.
Plugin di ChatGPT e skill di Claude: che differenza c’è
Anche Anthropic, con il suo assistente Claude, usa le skill. Sono cartelle con istruzioni, esempi, file di riferimento e a volte piccoli programmi, che insegnano a Claude come svolgere un certo lavoro. Claude le carica quando servono, un po’ come fa ChatGPT con le skill dei plugin.
Claude ha anche gli stili, che decidono come scrivere (tono, lunghezza delle frasi, formalità), mentre le skill decidono come svolgere un compito. La regola facile da ricordare è: stile = come scrivere, skill = come lavorare.
La distanza tra i due sistemi quindi è piccola. Entrambi trasformano istruzioni e procedure in moduli riutilizzabili. Il plugin di OpenAI si presenta come il contenitore più ampio, che unisce skill e app collegate in un solo pacchetto. E grazie allo standard MCP, molte integrazioni possono funzionare su entrambe le piattaforme.
Cosa fare adesso: la lista di controllo
- Fai l’elenco dei GPT che usi davvero.
- Per ognuno, segnati se l’hai creato tu o qualcun altro.
- Copia e salva le istruzioni dei tuoi GPT in un documento.
- Scarica una copia dei file di conoscenza.
- Salva alcune domande tipiche per confrontare le risposte dopo la migrazione.
- Se usi Custom Actions, avvisa chi si occupa della parte tecnica.
- Salva le conversazioni importanti: non passeranno al plugin.
- Migra e prova tutto prima dell’11 dicembre 2026.
Ecco le risposte a tutte le tue potenziali domande sull’argomento:
OpenAI ha davvero eliminato i GPT personalizzati?
Non ancora. OpenAI ha annunciato il ritiro l’11 settembre 2026. I GPT esistenti funzionano fino alla data di ritiro, fissata all’11 dicembre 2026.
Quando smettono di funzionare i GPT personalizzati?
La data prevista è l’11 dicembre 2026. Da quel giorno i GPT e le loro pagine non saranno più accessibili. Le aziende Enterprise con una proroga approvata hanno tempo fino all’11 febbraio 2027.
Posso ancora creare un GPT personalizzato?
Sugli account personali (Free, Go, Plus e Pro) no. Nelle aziende Enterprise la creazione di nuovi GPT si ferma, secondo i piani, il 26 ottobre 2026.
Cosa sostituisce i GPT personalizzati?
I plugin di ChatGPT. Un plugin è un pacchetto che può contenere skill (istruzioni), app collegate e file di riferimento.
Cos’è una skill di ChatGPT?
È un insieme di istruzioni che spiega a ChatGPT come svolgere un lavoro specifico. Quando migri un GPT, le sue istruzioni diventano una skill.
I nuovi plugin sono gli stessi plugin del 2023?
No. I vecchi plugin sono stati chiusi ad aprile 2024. Quelli di oggi sono un sistema nuovo, nato a luglio 2026 con la Plugin Directory.
Che differenza c’è tra un’app e un plugin in ChatGPT?
L’app collega ChatGPT a un servizio esterno, come Google Drive o Slack. Il plugin è il pacchetto che può contenere una o più app, una o più skill, oppure entrambe.
Come si trasforma un GPT in un plugin?
Vai in I miei GPT e scegli Migra a plugin accanto al GPT. Poi controlla istruzioni e file e prova il plugin con le tue domande abituali.
Perché non vedo il pulsante “Migra a plugin”?
La migrazione potrebbe non essere ancora attiva sul tuo account, oppure i plugin sono disattivati. Controlla anche di usare l’account in cui hai creato il GPT.
Le mie vecchie chat con il GPT vengono salvate nel plugin?
No. Le conversazioni restano nel vecchio GPT e spariscono con il ritiro. Se ti servono, salvale prima.
Cosa succede alle Custom Actions?
Non vengono trasferite. Vanno ricostruite con un’app disponibile, un connettore supportato o un server MCP personalizzato.
Il plugin userà lo stesso modello del mio GPT?
No, il modello scelto nel GPT non si trasferisce. Nelle aziende Enterprise si usano le impostazioni predefinite dell’organizzazione.
Il plugin risponderà esattamente come il mio GPT?
Non è detto. Le risposte possono cambiare, quindi conviene fare delle prove prima di usarlo sul serio.
Chi usava il mio GPT potrà usare subito il plugin?
No. Il plugin nasce privato. Devi condividerlo di nuovo, e le persone devono installarlo.
Posso modificare il GPT dopo averlo migrato?
No. Dopo la migrazione il GPT originale diventa di sola lettura. Le modifiche si fanno sul plugin.
Uso il GPT di un’altra persona: cosa devo fare?
Niente di tecnico. Controlla l’avviso sul GPT e le indicazioni del suo creatore per sapere se esiste un plugin sostitutivo.
I plugin di ChatGPT sono gratis?
La Plugin Directory è disponibile su tutti i piani, compreso quello gratuito. Però non tutti i plugin sono disponibili per tutti: dipende da piano, Paese, ruolo e funzioni incluse.
Cos’è un server MCP?
MCP (Model Context Protocol) è uno standard aperto che permette all’intelligenza artificiale di collegarsi a programmi e servizi esterni. Un server MCP è il ponte che rende possibile questo collegamento.
Che fine fa il GPT Store?
Al ritiro i GPT lasceranno la directory dei GPT. I link dei GPT migrati dovrebbero portare direttamente al plugin sostitutivo, per chi ha accesso.
Le skill di ChatGPT sono simili alle skill di Claude?
Sì, l’idea è molto vicina: in entrambi i casi sono istruzioni e procedure riutilizzabili che l’assistente carica quando servono. Il plugin di OpenAI aggiunge un contenitore che unisce skill e app collegate.
Ginevra Leone
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