Renee Nicole Good è stato un omicidio di stato. Ecco tutte le fake che si stanno bevendo gli italiani messe in giro dagli uomini di Trump

Renee Nicole Good è stato un omicidio di stato. Ecco tutte le fake che si stanno bevendo gli italiani messe in giro dagli uomini di Trump

Renee Nicole Good, assassinata ieri a Minneapolis, non aveva tentato di investire un agente. Non è vero che non si fosse fermata a un ALT. L’ICE non è un organo di polizia. Non ci sono prove fosse una terrorista domestica né che fosse una pericolosa militante. Non aveva precedenti penali e non era armata. Lo dimostrano video inequivocabili in cui si vede che l’agente ha infilato il braccio con la pistola attraverso il finestrino dell’auto per sparare a contatto diretto (a bruciapelo) sulla donna. Tutte le evidenze dimostrano che quello di Renee Nicole Good è stato un omicidio di stato. Ecco tutte le fake che si stanno bevendo gli italiani messe in giro dagli uomini di Trump

Tutte le fake sull’omicidio di Renee Nicole Good che si stanno bevendo gli analfabeti italiani

Non è vero che non si fosse fermata a un ALT

Non c’era un posto di blocco. Questa è una falsità costruita per colpevolizzare la vittima. Non esisteva alcun posto di blocco stradale legittimo o segnalato secondo le procedure di polizia, perché l’ICE non è un organo di polizia stradale e non ha giurisdizione sul traffico. I video dimostrano che Renee Nicole Good non ha forzato alcun blocco a velocità sostenuta: si trovava in una situazione di caos, circondata da uomini armati che urlavano ordini confusi. La sua auto non stava scappando, ma cercando di districarsi lentamente in una zona di guerra urbana creata dai federali senza alcun coordinamento con le autorità locali.

L’ICE non è un organo di polizia

L’Immigration and Customs Enforcement (ICE) non è la polizia locale. Al contrario, è un’agenzia federale che si occupa esclusivamente di dogane e immigrazione. Di conseguenza, i suoi agenti non hanno alcuna giurisdizione sul controllo del traffico urbano. Inoltre, non possono imporre posti di blocco ai cittadini americani come farebbe lo sceriffo. Pertanto, il loro intervento armato contro Renee Nicole Good è stato un abuso di potere.

Non ci sono prove fosse una terrorista domestica

Il Dipartimento della Sicurezza Interna ha etichettato Renee Nicole Good come “terrorista domestica”. Tuttavia, questa accusa è totalmente priva di fondamento. Infatti, non esiste alcuna prova materiale che la leghi a gruppi eversivi o violenti. Lei era semplicemente una poetessa premiata e una madre. Inoltre, il suo nome non figurava in nessuna lista di sorveglianza federale. L’uso di questa definizione estrema serve quindi a uno scopo ben preciso. Vuole giustificare l’esecuzione sommaria di una civile disarmata agli occhi dell’opinione pubblica. Di conseguenza, questa narrazione è solo una copertura politica per nascondere un crimine.

Non risulta fosse una pericolosa militante e non aveva precedenti penali

I registri giudiziari confermano che Renee Nicole Good era incensurata. L’amministrazione Trump ha cercato di dipingerla come un’attivista radicale. Tuttavia, la sua famiglia ha smentito categoricamente questa ricostruzione. Infatti, sia la madre che l’ex marito hanno confermato che Renee non partecipava nemmeno alle proteste. Alcuni politici hanno ipotizzato che fosse un’osservatrice legale. Si trovava in quel luogo per motivi puramente personali. Perciò, il ritratto della pericolosa estremista è una pura invenzione mediatica.

Quello di Renee Nicole Good è stato un omicidio di Stato

I filmati dell’evento forniscono una prova inconfutabile sulla dinamica dello sparo. Infatti, le immagini smentiscono l’ipotesi di una reazione difensiva a distanza. Al contrario, si vede l’agente avvicinarsi deliberatamente al veicolo. Successivamente, l’uomo infila il braccio armato attraverso il finestrino del guidatore. A quel punto, esplode i colpi a contatto diretto contro la donna. Questa manovra aggressiva viola ogni protocollo di sicurezza standard. Di conseguenza, l’azione appare tecnicamente come un’esecuzione a sangue freddo. Non c’era quindi alcuna necessità immediata di uccidere per proteggere la propria incolumità. Qui il video diffuso dalla CNN

Le autorità locali smentiscono Washington. Il sindaco di Minneapolis, Jacob Frey, ha definito “una stronzata” (bullshit) la giustificazione dell’ICE. Il Governatore Tim Walz ha dovuto attivare la Guardia Nazionale non per reprimere i cittadini, ma per proteggere lo Stato dal caos generato da un’agenzia federale fuori controllo, segnando una rottura totale tra le istituzioni del Minnesota e il governo centrale.

Questi sono i fatti

Ginevra Leone

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