Incel e manosphera: il lato oscuro di Adolescence

Incel e manosphera: il lato oscuro di Adolescence. Cosa significa cultura incel? Cos'è la RedPill e la manosphera?

l dramma inglese Adolescence diventato in sole tre settimane una delle serie Netflix più popolari di tutti i tempi ha centrato l’obiettivo dei suoi autori: mettere in moto una discussione a tutti i livelli sul mondo, perlopiù oscuro agli adulti, degli adolescenti. In particolatr Adolescence punta i riflettori su parole fino ad ora poco conosciute come Incel e manosphera.

Incel e manosphera: il lato oscuro di Adolescence

Al di là dei meriti autoriali, registici, tecnici (un solo piano sequenza lungo tutto uno episodio, quattro in tutto),  hanno innescato in Inghilterra innanzitutto dove il premier ha annunciato che Adolescence si vedrà nelle scuole secondarie, ma in generale ovunque, una grande attenzione sui ragazzini. Grazie a questa intensità inaspettata, la straordinaria regia di  Philip Barantini aumenta la tensione già altissima minuto per minuto. Noi pubblico veniamo ‘costretti’ a metterci nei panni dei genitori di Jamie, due spettatori sbalorditi che devono ricordarsi di respirare in mezzo all’orrore che si sta svolgendo.

La partenza per gli autori era una ispirazione dalla cronaca

“Nel Regno Unito, c’è un vero problema con i crimini da coltello, sicuramente tra le giovani generazioni ci sono stati una serie di ragazzi che hanno ucciso ragazze con i coltelli, ed è stato davvero sconvolgente”, ha detto il regista Philip Barantini si legge su The Wrap. “Quello era il seme che volevamo esplorare, e inviare un po’ di messaggio e forse innescare un po’ di conversazione”.
Adolescence è incentrato sul tredicenne Jamie (Owen Cooper di una bravura mostruosa), un adolescente dalla faccia da bambino che viene arrestato per l’omicidio di uno sua compagna di scuola.

Nel corso dei quattro episodi, la serie Adolescence non nasconde mai la verità di ciò che è accaduto: dall’episodio 1, è chiaro che Jamie è colpevole. Invece, la serie vive nelle zone grigie di questa saga devastante, rifiutandosi di fornire un chiaro movente sul perché Jamie abbia fatto quello che ha fatto, chi può essere incolpato per questo bambino imprevedibile e cosa la sua famiglia si senta veramente riguardo al suo crimine. In questo modo, la serie rispecchia in modo inquietante la realtà, un luogo in cui la vera comprensione di un’altra persona è esasperatamente sfuggente. Una idea formidabile è stata quella di Jack Thorne creatore della serie con Stephen Graham (che è anche il padre di Jamie, protagonista anche lui) di non dare la colpa ai genitori, alla loro eventuale condotta, esempio o educazione.

“‘Non voglio semplificare le cose e dare la colpa ai genitori. Voglio creare un ritratto complicato'”, ha detto Thorne. Ed è da quel punto che ha cominciato a  indagare sulla subcultura incel. È lì che ha trovato l’oscurità profonda che ha contribuito a creare le terribili motivazioni di Jamie.

Un codice che, nello specifico, richiama alla manosfera (manosphere), parola con cui si identificano tutti quegli spazi digitali di condivisione per la mascolinità tossica, i contenuti e le teorie fortemente misogini e antifemministi. Sono forum, siti, profili, canali in cui abita la comunità degli incel

Cosa significa cultura incel?

Abbreviazione di Involuntary Celibates. “Celibe involontario” parte di una comunità online di persone che, nella presupposizione di avere naturale diritto al sesso, motivano l’inaccessibilità a un partner sentimentale e/o sessuale con il fatto di essere poco attraenti, secondo certi criteri indipendenti dalla loro volontà. I frequentatori di forum e gruppi online di Incel sono prevalentemente uomini eterosessuali che autoalimentano una sottocultura misogina, che sfocia nel razzismo, in opinioni estremiste.

Secondo la teoria dominante, che emerge anche nella serie, rifacendosi al principio matematico di Pareto (secondo cui circa il 20% delle cause genera l’80% degli effetti)  l’80% delle donne sceglie soltanto il 20% degli uomini (da qui l’emoji con la scritta “100”, cioè la totalità), un ristretta élite di belli, carismatici o “alfa”, ignorando gli altri. Il resto appunto sono ‘sfigati’.

La sottocultura dei celibi involontari fonda il proprio credo su teorie condivise dai suoi membri: la teoria LMS per i rapporti interpersonali, la teoria RedPill e BlackPill per quanto riguarda la visione generalizzata del mondo ed infine quella dell’ipergamia.

Il richiamo alla Pillola presente nelle prime due teorie è un chiaro riferimento cinematografico al film “Matrix”. Nel film la pillola rossa (red pill) apre la mente del protagonista, Neo, mostrandogli la verità sulla realtà. Quando un Incel entra in contatto con la teoria Redpill, capisce che il mondo di oggi lo mette in una condizione di svantaggio, facendolo diventare vittima della società. I “redpillati” diventano uomini liberati, che comprendono che il femminismo e la rivoluzione sessuale sono la “sventura” dell’uomo etero, dato che le donne hanno la possibilità di scegliere liberamente il proprio partner, lasciando soli gli uomini “poveri e brutti”.

Assumere la RedPill significa rendersi conto di quanto detto. Il dolore che provoca il possedere una “profonda conoscenza” della realtà deve smuovere l’intero genere maschile perché le cose inizino a cambiare e si esca dalla società Occidentale che ruota attorno all’importanza della donna.

Secondo la teoria della BlackPill, ciò che muta è il colore, ad indicare che, chi simbolicamente decide di assumerla, diventerà cosciente in merito all’immutabilità della realtà

Nella serie Adolescence tutto è semplificato con l’uso di emoji su Instagram: quello della dinamite, per esempio. Simboleggia l’esplosione della pillola rossa, quella che ti fa vedere la verità

La terza teoria abbracciata è l’LMS. Acronimo di “Look, Money and Status” secondo cui la condizione economica, l’aspetto fisico e lo status sociale sono i parametri in grado di attrarre l’amore e le donne. Se un uomo non possiede queste caratteristiche, è destinato a restare tagliato fuori da qualsiasi tipo di rapporto. Rimarrà solo per tutta la sua vita. Inoltre, gli uomini Incel ritengono che sia stata l’emancipazione femminile ad escluderli dai loro rapporti con le donne.

Le donne diventano oggetti del desiderio, che contengono tutta la loro felicità negata

Se non viene conquistata, la donna diventa per l’Incel il conduttore di tutte le aspettative disattese. Nasce da qui la sensazione di insicurezza e inferiorità nei confronti delle donne. Questo disagio, però, non si limita ai forum online, ma è radicato nella società. Secondo la teoria, ad ognuna delle tre componenti vanno attribuiti dei punteggi da 1 (il minimo) a 10 (il massimo). Quando ad un individuo vengono assegnati valori alti in ciascuna di queste, allora sicuramente avrà una ricca scelta di partners.

Per quanto riguarda invece la teoria dell’ipergamia

Si fonda sull’assunto secondo cui in una società emancipata come quella del ventunesimo secolo, le donne hanno la possibilità di essere selezionatrici nei confronti degli uomini. In quest’ottica, la visione Incel sembra rievochi l’età d’oro. Quella in cui vigeva una società patriarcale nella quale la monogamia era la regola. Ciò in modo che ogni uomo avesse una donna con cui avere rapporti e non poteva ricevere rifiuti di alcun tipo da parte loro .

Ginevra Leone

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