Il 19 febbraio 2025, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha rilasciato una serie di dichiarazioni controverse riguardanti il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Queste affermazioni hanno suscitato reazioni a livello internazionale e sollevato interrogativi sulla loro veridicità. In questo articolo, analizzeremo le principali dichiarazioni di Trump su Zelensky, confrontandole con dati e fonti autorevoli per verificarne l’accuratezza. Attraverso un’analisi basata su fonti verificate e il supporto di un modello di intelligenza artificiale, esamineremo punto per punto le dichiarazioni dell’ex presidente americano, confrontandole con i dati reali per separare i fatti dalla disinformazione evidenziando tutte le bugie di Trump su Zelensky.
Tutte le bugie di Trump su Zelensky analizzate da un modello di iA
Trump ha definito Zelensky un “dittatore senza elezioni”, insinuando che l’Ucraina non abbia tenuto consultazioni elettorali sotto la sua leadership. Questa affermazione è fuorviante. Zelensky è stato eletto democraticamente nel 2019 con una larga maggioranza. Dopo l’invasione russa del 2022, l’Ucraina ha dichiarato la legge marziale, durante la quale la costituzione ucraina prevede la sospensione delle elezioni per garantire la sicurezza nazionale. Pertanto, la sospensione delle elezioni è conforme alla legge ucraina e non indica una dittatura.
“Un comico mediocre” che “rifiuta di indire elezioni, è molto giù nei sondaggi ucraini e l’unica cosa in cui è stato bravo è l’aver suonato Biden come un violino”
E’ evidente che l’organizzazione di elezioni in Ucraina durante il conflitto è impossibile per motivi legali, logistici e di sicurezza
Parte del territorio è sotto occupazione, rendendo impossibile l’allestimento di seggi in quelle aree, mentre milioni di sfollati interni e rifugiati non potrebbero partecipare in modo equo. Inoltre, le ostilità in corso metterebbero a rischio la sicurezza degli elettori e del personale elettorale.
Il presidente Trump ha affermato che Zelensky ha un indice di approvazione del 4%
Tuttavia, tutti i recenti sondaggi indipendenti mostrano il contrario. Secondo i dati raccolti nel febbraio 2025, circa il 57% degli ucraini esprime fiducia nel proprio presidente. Questa discrepanza suggerisce che l’affermazione di Trump sia infondata e non rifletta l’opinione pubblica ucraina.
Trump ha insinuato che Zelensky abbia “convinto gli Stati Uniti a spendere 350 miliardi di dollari” in una guerra che non poteva essere vinta. Questa cifra è esagerata. Secondo il Kiel Institute for the World Economy, tra gennaio 2022 e dicembre 2024, gli Stati Uniti hanno promesso circa 124 miliardi di dollari in aiuti militari, finanziari e umanitari all’Ucraina, di cui circa 119 miliardi sono stati effettivamente stanziati. Non ci sono prove concrete che indichino un’appropriazione indebita di questi fondi da parte del governo ucraino.
“Pensateci, un comico di modesto successo, Volodymyr Zelensky, ha convinto gli Stati Uniti d’America a spendere 350 miliardi di dollari”
La CNN fa notare che questa cifra è lontana dalla realtà. Infatti, secondo il Kiel Institue for the Wolrd Economy, un think tank tedesco che segue da vicino il flusso degli aiuti bellici all’Ucraina considerato come una delle fonti più affidabili in materia, gli USA hanno finora promesso lo stanziamento di circa 124 miliardi di dollari in aiuti militari, finanziari e umanitari per l’Ucraina tra la fine di gennaio 2022, poco prima dell’invasione russa, e la fine di dicembre 2024; il think tank ha poi rilevato che gli Stati Uniti hanno concretamente stanziato finora circa 119 miliardi di dollari.
È possibile arrivare a totali diversi utilizzando diverse metodologie di conteggio, ma non c’è alcuna base apparente per la cifra di “350 miliardi di dollari” descritta da Trump, sostiene ancora la CNN, secondo cui l’ispettorato generale del governo statunitense che supervisiona la spesa per l’Ucraina ha per parte sua dichiarato sul suo sito web che “al 30 settembre 2024, i finanziamenti statunitensi per l’Ucraina ammontano a quasi 183 miliardi di dollari.
L’Ucraina ha iniziato la guerra che sta uccidendo i suoi cittadini
L’affermazione secondo cui l’Ucraina avrebbe iniziato la guerra è falsa. Il conflitto attuale è iniziato il 24 febbraio 2022, quando la Russia ha lanciato un’invasione su larga scala dell’Ucraina, violando il diritto internazionale. Secondo l’ONU e la NATO, l’attacco russo è stato un’aggressione non provocata, e l’Ucraina si è trovata a difendere il proprio territorio. Non esistono prove credibili che dimostrino un’azione militare ucraina preesistente contro la Russia tale da giustificare l’invasione.
I dati confermano che la maggior parte delle vittime civili è stata causata da bombardamenti russi sulle città ucraine, secondo i rapporti ufficiali dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (OHCHR). Inoltre, le accuse di Trump secondo cui Zelensky sarebbe responsabile dell’inizio della guerra non trovano riscontro nei fatti e sono state smentite da più fonti internazionali, tra cui Reuters, AP News e il Dipartimento di Stato USA.
In conclusione, tutte le dichiarazioni di Trump su Zelensky riflettono una narrazione che non trova riscontro nei dati reali.
Ginevra Leone
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