Dieci canzoni dedicate all'autunno. 10 canzoni e 10 curiosità, per scoprire che l'autunno, non è poi così male

L’autunno, quella stagione che arriva come un vecchio amico ubriaco, portando con sé malinconia, piogge torrenziali e voglia di starsene sotto le coperte. È il periodo in cui anche il sole sembra avere i postumi di una sbornia estiva e decide di farsi vedere il meno possibile. Mentre le foglie cadono e il vento spazza via i sogni di gloria estivi, ci abbandoniamo alle canzoni, per scoprire che l’autunno, non è poi così male

Dieci canzoni dedicate all’autunno

1. “Harvest Moon” – Neil Young

Neil Young ha composto questo brano durante un periodo di silenzio mediatico, preferendo ritirarsi in un ranch a coltivare e suonare il banjo. Ha voluto ricreare l’atmosfera rurale e semplice delle notti autunnali sotto la luna del raccolto, invitando a riflettere sull’importanza di fermarsi e godere dei piccoli momenti. Ha suonato il pezzo per la prima volta durante un falò, rendendo magico il primo ascolto​.

2. “Autumn in New York” – Ella Fitzgerald e Louis Armstrong

Un inno alla malinconia romantica della Grande Mela, dove l’autunno dipinge ogni angolo di Central Park d’oro e rosso. Questo classico, originariamente scritto per un musical di Broadway, è stato ripreso da numerosi artisti. Pare che Louis Armstrong non fosse convinto dell’arrangiamento fino all’ultimo minuto, insistendo per modificare le parti strumentali proprio in studio. Il risultato? Una delle versioni più memorabili di sempre​.

3. “November Rain” – Guns N’ Roses

Il capolavoro di Axl Rose, nato da un lungo periodo di gestazione. Il video musicale ha uno dei budget più alti nella storia del rock e fu girato in diverse location, tra cui una chiesa sperduta nel deserto del New Mexico. Si dice che durante le riprese Slash si sia realmente perso tra le dune dopo una furiosa lite con il regista. Una metafora perfetta per chi, come noi, si perde nei meandri della nostalgia autunnale​.

4. “Stormy Weather” – Etta James

Un classico del jazz che ha visto innumerevoli reinterpretazioni. Etta James registrò la sua versione in una sola notte, dopo aver passato la giornata litigando con il suo produttore. Con la voce ancora carica di rabbia e tristezza, si dice che abbia sfogato tutte le sue frustrazioni personali in questa esibizione, rendendola una delle più intense mai registrate. L’autunno non è solo pioggia, è tempesta interiore​.

5. “September” – Earth, Wind & Fire

Settembre non è mai stato così festoso. Il brano nacque quasi per caso, quando il bassista Verdine White cominciò a suonare un groove funky durante una pausa in studio. La band iniziò a improvvisare, e quel “Ba-dee-ya” nel ritornello, apparentemente senza senso, divenne un tormentone irresistibile. Un perfetto antidoto alla malinconia autunnale, perché sì, anche in autunno si può danzare.

6. “Dead Leaves and the Dirty Ground” – The White Stripes

Jack White ha scritto questo brano durante un periodo di solitudine e depressione. La sua rabbia si sente in ogni riff grezzo e in ogni parola urlata. Registrato con attrezzatura di seconda mano, il brano è la perfetta rappresentazione del caos emotivo che porta con sé l’autunno. Per chi cerca una terapia a colpi di chitarra, è il brano perfetto​

7. “Leaves That Are Green” – Simon and Garfunkel

Un brano delicato, quasi una poesia in musica. Scritto nel 1966, venne suonato per la prima volta in un piccolo locale di New York con solo una dozzina di spettatori. Art Garfunkel, in preda al panico da palcoscenico, dimenticò metà delle parole e improvvisò un finale assurdo. Il pubblico applaudì comunque, e da quel momento la canzone divenne un classico per le serate autunnali​.

8. “October” – U2

Bono scrisse questo brano dopo aver perso il quaderno con tutti i suoi testi durante un concerto. Compreso il valore del momento, scrisse il testo di getto, in un’ora. Quando ritrovò il quaderno giorni dopo, decise di non cambiarne una parola. L’autunno è anche questo: affrontare il vuoto, accettarlo e trasformarlo in qualcosa di sublime​.

9. “Autumn Leaves” – Eric Clapton

La versione di Autumn Leaves interpretata da Eric Clapton è una perla del suo repertorio blues. Clapton riesce a trasmettere la malinconia e la nostalgia tipiche dell’autunno attraverso il suo inconfondibile tocco chitarristico e una voce calda e profonda. Originariamente scritta in francese da Joseph Kosma e Jacques Prévert come Les Feuilles Mortes, la canzone è stata resa celebre da numerosi artisti, ma Clapton la riporta a una dimensione intima, dove ogni nota sembra cadere come una foglia in autunno, accompagnando l’ascoltatore in un viaggio emotivo.

10. Autumn Serenade – John Coltrane

“Autumn Serenade” è un brano jazz interpretato da John Coltrane insieme a Johnny Hartman, che fa parte del loro album del 1963. La canzone evoca la dolcezza e la malinconia dell’autunno, con il sax di Coltrane che si intreccia perfettamente alla voce calda e avvolgente di Hartman. La melodia fluida e i toni rilassati creano un’atmosfera intima e riflessiva, perfetta per accompagnare le giornate autunnali. Un vero classico per gli amanti del jazz e della stagione autunnale.

Ecco, l’arrivo dell’autunno ci lascia sempre un po’ così, come un amante indeciso. Ti avvolge in un abbraccio tiepido e subito dopo ti scaraventa nel freddo, lasciandoti solo con i tuoi pensieri. Ma va bene così. Perché alla fine, anche in questo turbinio di foglie morte e canzoni tristi, c’è sempre una speranza: quella di un nuovo inizio. Ogni nota, ogni parola è un monito a ricordarci che, come disse Neil Young, bisogna cogliere ogni istante, sotto la pallida luce della luna del raccolto.

Giovanni Scafoglio

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