Gestazione per altri: reato universale o nazionale? In Italia, dal 16 Ottobre 2024, la Gestazione per Altri o Maternità Surrogata che dir si voglia, è diventata perseguibile. Il Senato ha approvato il disegno di legge, promosso da Fratelli d’Italia, che rende la GPA reato universale. La pratica è considerata un crimine anche nel caso in cui un cittadino italiano decidesse di farne ricorso all’estero, nei paesi in cui la tecnica è legale. Il provvedimento, infatti, prevede la reclusione da tre mesi a due anni con una multa che oscilla da 600.000 euro a un milione di euro. Il reato è considerato alla stregua di un crimine di guerra e questo ha inasprito il dibattito sull’argomento.
Cos’è la GPA?
Al di là della fattibilità e della correttezza della legge, è necessario un approfondimento sul tema per evitare prese di posizione che ignorano gli studi scientifici in materia di GPA. Va da sé che ognuno è libero di avere un’idea in merito, ma sarebbe etico farsi un pensiero dopo aver raccolto informazioni su questa pratica e sulle reali implicazioni che comporta. Dichiarare a priori che si tratti di una lesione della dignità della donna è incauto.
Innanzitutto, facciamo chiarezza su cosa sia la gestazione per altri. Si tratta di una tecnica di procreazione medicalmente assistita, in cui una donna decide di portare avanti una gravidanza per conto di un singolo o di altre persone, ovvero i genitori intenzionali del nascituro. In California, per esempio, l’autorità giudiziaria considera genitori del nascituro coloro che ancor prima del concepimento hanno espresso la volontà di assumersi la responsabilità genitoriale.
I dati sulla Gestazione per altri
I dati forniti dalle cliniche che eseguono questa pratica, hanno rilevato che l’80% delle persone che ricorre a questa tecnica è costituito da coppie eterosessuali che non possono avere figli. Il 15% è rappresentato da coppie omosessuali e il 5% da single.
Dunque, nei casi di infertilità o comunque di impossibilità di avere un figlio, ogni individuo dovrebbe poter decidere di ricorrere ad una tecnica di procreazione assistita e godere pertanto di un diritto. Invece, con l’entrata in vigore di questa legge, la tecnica della maternità surrogata cessa di essere una scelta possibile, perché considerata un reato universale.
Eppure in 65 paesi questa pratica è ammessa. E allora perché parlare di universalità? Universale per chi? Il concetto di reato universale sembra dunque aleatorio, inappropriato. Beninteso, è una materia senz’altro complessa e delicata, ma prima di esprimere verità assolute, bisognerebbe capire che questa tecnica, così come le altre, riguarda l’etica personale e il perimetro delle scelte individuali.
Qualcuno potrebbe pensare: ma in tutto questo marasma, perché non considerare la pratica dell’adozione?
L’adozione sarebbe in effetti un’alternativa valida a soddisfare il desiderio di genitorialità di molte persone. Peccato però che in Italia è un processo tortuoso, lastricato di burocrazia e quindi quasi impossibile da percorrere.
Cosa dice la scienza in materia di GPA
Alcune correnti di pensiero che si schierano contro la pratica GPA, affermano che i bambini nati da questa tecnica subiscono effetti negativi lungo il corso della loro crescita evolutiva. I dati scientifici però, smentiscono questa supposizione, in quanto rilevano che non vi è correlazione tra la GPA e problemi di ordine psicologico.
Nel 2014, da uno studio condotto da V. Jadva e S. Imrie, è emerso che le persone nate dalla pratica GPA non presentano differenze né a livello di sviluppo psicologico né relazionale rispetto ai bambini nati attraverso il concepimento biologico
Su questo tema si è espressa la psicologa e psicoterapeuta Francesca Cardini, invitando anzitutto le persone ad azionare la razionalità e non lasciarsi condizionare dall’impulso. La psicologa ha chiarito che nei primi otto mesi di vita il neonato instaura un rapporto non esclusivo con chi si prende cura di lui. Quindi non è il legame con la mamma biologica ad impattare sullo sviluppo cognitivo del bambino.
La componente che influenza negativamente la crescita psicologica dei figli nati tramite GPA, riguarda la negazione di tale pratica, ovvero l’atto di nascondere al proprio figlio di essere stato procreato attraverso tale tecnica. Per cui, per favorire una crescita sicura ed equilibrata del bambino è importante che le famiglie non omettano di aver fatto ricorso a una specifica pratica di fecondazione.
Insomma, questi dati consentono di apporre riflessioni e di lasciare in coda i giudizi. Bisognerebbe affidarsi maggiormente al buon senso e meno al diktat senso comune, cioè esercitare il proprio diritto all’informazione per sbaragliare l’ovvietà e avere così più consapevolezza di quel che accade.
In fondo, per crescere bene a livello emotivo e psicologico è necessario essere circondati da amore, da persone che si prendono cura di noi e che credono in noi. Come afferma lo psicoanalista Massimo Recalcati, la condizione necessaria di ogni legame familiare è il gesto ripetuto dell’’adozione simbolica, ovvero della capacità di amore e di cura nei confronti del proprio figlio.
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