l 2024 ha parlato, e a quanto pare, Spotify è diventato il tribunale supremo del gusto musicale mondiale. Sentenza emessa: Taylor Swift è la regina incontrastata del pianeta streaming, con 26,6 miliardi di stream. Praticamente, è come se ogni respiro del globo fosse sincronizzato con un suo ritornello. Dietro di lei, The Weeknd continua a cantarci che non riesce a sentire la sua faccia, ma a quanto pare riesce a sentirci benissimo in cima alle classifiche. E poi c’è Bad Bunny, che ha convinto anche chi non parla spagnolo a fingere di capirci qualcosa, mentre Drake e Billie Eilish completano il pantheon del 2024, pronti a colonizzare ogni playlist esistente. Ecco tutte le sentenze sugli ascolti sulla piattaforma Spotify nel 2024.
Spotify 2024 la classifica dei più ascoltati in Italia
Italia 2024: la classifica Spotify sembra un rave napoletano organizzato da una giuria di trappers strafatti di autotune. Geolier, con il suo Dio lo sa, regna come un boss che dispensa strofe con stream miliardari. Al secondo posto, Sfera Ebbasta, che continua a ricordarci che la trap italiana è come quel tatuaggio sul collo che non si cancella nemmeno con l’acido. Terzo Lazza, che dopo Sanremo sembra più un broker musicale che un rapper, investendo solo in hit sicure. Tedua si piazza appena sotto, il filosofo urbano che tutti ascoltano mentre cercano parcheggio.
Anna, unica donna in classifica, entra con l’aria di chi non chiede permesso ma abbatte porte. Guè rimane intoccabile, il padrino che osserva dall’alto e si concede solo quando decide lui. Poi ci sono Kid Yugi e Shiva, la nuova generazione che sembra uscita dallo stesso mixtape, ma che colleziona stream come figurine. Capo Plaza si mantiene stabile, mentre Tony Effe chiude la top ten con la sicurezza di chi parcheggia la Lamborghini ovunque voglia.
In sintesi, la top ten italiana del 2024 è la perfetta fotografia di un paese che balla sulle sue contraddizioni, in bilico tra l’ostentazione e il genio. E gli italiani? Continuano a premere play, chiedendosi se tutto questo abbia senso. Probabilmente no, ma è impossibile resistere.
Gli italiani più ascoltati all’estero
Gli italiani più ascoltati all’estero? Beh, i Måneskin tecnicamente non stanno strimpellando, ma la loro musica continua a essere la più ascoltata su Spotify nel 2024. È un po’ come quei vecchi re che governano il regno anche dopo morti, perché nessuno ha il coraggio di eleggere un successore. Anche senza nuove uscite, le loro hit rimangono la colonna sonora di ribelli in tutto il mondo, dimostrando che puoi essere sulla cresta dell’onda anche da fermo. Nel frattempo, i Meduza continuano a far ballare mezza Europa con i loro beat elettronici, dimostrando che l’Italia non è solo spaghetti e mandolini, ma anche drop devastanti. E sì, tra i più ascoltati troviamo pure Vivaldi, che da qualche secolo a questa parte ha capito che il barocco tira sempre, specie se mixato con TikTok.
Laura Pausini, invece, non si ferma mai: fa sciogliere cuori latini e riempie stadi con la forza del suo amore universale. Infine, Gabry Ponte, che ci ricorda che la dance italiana è immortale, come un mojito che non finisce mai. Gli italiani all’estero non suonano solo note, suonano sentimenti e, a quanto pare, anche qualche algoritmo.
E poi c’è Bocelli, il sommo sacerdote delle cene romantiche e delle playlist “emozioni a basso costo”
Non importa in che lingua parli o dove ti trovi: se c’è un momento in cui qualcuno vuole fare scena, Bocelli è lì, con la sua voce celestiale a ricordarci che l’amore, anche quando è kitsch, funziona sempre. La sua Time to Say Goodbye è praticamente l’inno degli addii melodrammatici, ma anche delle riappacificazioni dopo un bicchiere di troppo.
Mentre i Måneskin si sgretolano come un biscotto secco e i Meduza ti fanno perdere i sensi in pista, Bocelli rimane l’opzione sicura: un evergreen che non invecchia mai, come il vino buono o il caro vecchio cliché. Insomma, se gli italiani all’estero sono un circo musicale, Bocelli è la personificazione di come ci percepiscono all’estero: “italiano canta”.
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