Benjamin Netanyahu guida il blocco più forte alla Knesset, ma i numeri non gli danno ancora la maggioranza. Con il 72,4 per cento delle schede scrutinate, la Commissione elettorale centrale assegna 54 seggi al suo schieramento e 48 a quello guidato da Gadi Eisenkot. I partiti arabi salgono a 18. Il parlamento israeliano ha 120 seggi e per governare ne servono 61. Nessuno dei due campi li ha. Il voto arabo, a lungo tenuto ai margini, può quindi pesare molto sulla formazione del governo.
Elezioni Israele 2026: Il conteggio al 72,4 per cento. Netanyahu in testa
Alle 10:03 ora locale del 28 ottobre, i dati parziali della Commissione elettorale centrale davano 54 seggi al blocco pro Netanyahu e 48 al blocco di Eisenkot. I partiti arabi erano a 18, due in più rispetto al conteggio precedente, grazie alla crescita di Ra’am.
Il risultato non è ancora definitivo. Meno di un’ora prima, con circa due terzi delle schede contate, il blocco di Netanyahu era a 56 seggi e i partiti arabi a 16. I numeri sono cambiati più volte durante la notte e potrebbero cambiare ancora.
Chi sono i protagonisti
Benjamin Netanyahu guida il blocco di destra e religioso. Il suo Likud resta il partito più votato, con 27 seggi nei dati parziali.
Gadi Eisenkot è un ex capo di stato maggiore dell’esercito. Guida il partito centrista Yashar, nato dopo la rottura con Benny Gantz. È considerato un falco sulla sicurezza, anche se Netanyahu lo ha attaccato accusandolo di voler fare alleanze con i partiti arabi. Eisenkot ha respinto questa accusa e ha puntato sulla sua esperienza nel campo della difesa.
Ra’am è un partito islamista guidato da Mansour Abbas. È l’unico partito arabo che in passato sia entrato in una coalizione di governo, quella guidata da Bennett e Lapid nel 2021. Nell’ultimo aggiornamento ha conquistato due seggi.
Naftali Bennett, leader del partito B’Yachad, ha detto prima del voto che avrebbe contato solo sui partiti sionisti, escludendo di allearsi con Ra’am.
I numeri del voto
| Schieramento | Seggi (dati parziali, 72,4%) |
|---|---|
| Blocco di Netanyahu | 54 |
| Blocco di Eisenkot | 48 |
| Partiti arabi | 18 |
| Totale | 120 |
| Maggioranza necessaria | 61 |
Il blocco di Netanyahu è a 7 seggi dalla maggioranza. Quello di Eisenkot ne mancano 13. Opposizione e partiti arabi insieme arrivano a 66 seggi, ma non hanno un’alleanza già pronta.
Quando e dove si è votato
Il voto si è svolto martedì 27 ottobre 2026 in Israele, per eleggere i 120 membri della Knesset. Secondo i media, l’affluenza è stata la più alta degli ultimi decenni. Il conteggio ufficiale è affidato alla Commissione elettorale centrale.
Perché contano i partiti arabi
Con 18 seggi, i partiti arabi sono il possibile ago della bilancia. Il blocco di Netanyahu e quello di Eisenkot non riescono a raggiungere da soli 61 seggi.
Un’analisi uscita a settembre notava un paradosso. I partiti dell’opposizione hanno bisogno dei voti arabi per governare, ma temono che un legame troppo stretto allontani gli elettori di destra. Netanyahu, da parte sua, usa questo timore per sostenere che un governo alternativo non avrebbe piena legittimità sionista.
Cosa dice la stampa estera
Times of Israel riporta gli stessi dati parziali del 72,4 per cento: 54 seggi a Netanyahu, 48 a Eisenkot e 18 ai partiti arabi.
CNBC descrive un voto senza vincitore chiaro. Secondo la testata, Eisenkot ha dichiarato la vittoria e rivendicato il diritto a provare a formare il governo, pur essendo in vantaggio solo per poco nelle prime fasi dello spoglio.
Al Jazeera parla di una sfida testa a testa. I sondaggi di uscita di Channel 12 davano al blocco di Netanyahu 52 seggi e a quello di opposizione 49.
Ynet segnala che il valore dello shekel si è indebolito mentre uscivano i risultati, segno di incertezza sul futuro politico del Paese.
Newsdrum sottolinea che nessuno dei due blocchi ha la maggioranza e che i partiti arabi sono diventati centrali per le trattative di coalizione.
Le fonti non sono sempre d’accordo sui numeri, perché citano momenti diversi dello spoglio. I dati del 72,4 per cento coincidono però nelle fonti principali.
Cosa succede adesso
Il conteggio prosegue. Solo dopo la pubblicazione dei risultati ufficiali si potrà dire con certezza quanti seggi ha ciascun partito. In Israele, poi, il presidente dello Stato consulta i partiti e affida a un parlamentare il compito di provare a formare il governo. Chi riesce a mettere insieme almeno 61 seggi può governare. Se nessuno ci riesce, la trattativa può durare a lungo.
Domande frequenti
Chi ha vinto le elezioni israeliane del 2026?
Nessun blocco ha ancora la maggioranza. Nei dati parziali del 72,4 per cento, il blocco di Netanyahu ha 54 seggi e quello di Eisenkot 48.
Quanti seggi servono per governare in Israele?
Servono 61 seggi su 120.
Quanti seggi ha il Likud?
Nei dati parziali il Likud ha 27 seggi ed è il partito più votato.
Quanti seggi hanno i partiti arabi?
Nei dati parziali del 72,4 per cento hanno 18 seggi.
Fonti consultate:
- Times of Israel, diretta del 28 ottobre 2026
- Ynet News, risultati parziali
- Al Jazeera, cinque punti chiave del voto
- CNBC, nessun vincitore chiaro
- Newsdrum, stallo tra Netanyahu ed Eisenkot
- Il Sole 24 Ore, profilo di Eisenkot
- The Week, analisi sul ruolo di Ra’am
- Jerusalem Post, Ra’am ed elezioni 2026
Ginevra Leone
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