Come avevamo ampiamente anticipato su queste pagine siamo alla prima resa dei conti: Meta ha accettato di pagare 16,7 miliardi di dollari nell’ambito del patteggiamento con gli stati americani, che l’hanno accusata di aver creato dipendenza dai social media nei ragazzi. Lo riporta l’agenzia Bloomberg. Meta, pero, sale a Wall Street dopo l’accordo. I titoli del colosso di Mark Zuckerberg guadagnano il 4,1%. C’è da riflettere anche su questo dato come sul fatto che l’intesa non contenga alcuna ammissione di colpa da parte del gigante di Zuckerberg.
Dipendenza da social, ‘Meta patteggia e paga 16,7 miliardi’
Meta nell’ambito del patteggiamento ha concordato di imporre limiti giornalieri predefiniti e blocchi notturni per gli utenti adolescenti delle sue app di social media, di potenziare i sistemi di verifica dell’età per impedire ai minori di accedere a contenuti inappropriati e di fornire ulteriori strumenti ai genitori.
L’intesa non contiene comunque alcuna ammissione di colpa da parte del gigante di Zuckerberg
“Garantire agli adolescenti un’esperienza sicura e produttiva sulle nostre piattaforme è un imperativo assoluto per Meta. Vogliamo agire nel modo giusto per genitori e ragazzi. Ecco perché abbiamo collaborato con i procuratori dei vari stati per definire un nuovo standard di settore”, ha detto Meta sottolineando che il pagamento del patteggiamento sarà distribuito annualmente nel corso di 10 anni. La società ha precisato inoltre che dovrebbe sostenere 10 miliardi di spese legali in relazione all’intesa e invitato gli altri colossi social ad adottare gli stessi standard.
L’accordo segue la sconfitta in tribunale di Meta e Google in marzo quando furono ritenute responsabili di aver messo a punto app per creare dipendenza.
Fonte ANSA
Ricordiamo che: Meta dalle truffe guadagna 16 miliardi l’anno, il 10% dei suoi ricavi totali e che La Reuters ha rivelato che le regole dell’iA di Meta hanno permesso ai bot di avere chat “sensuali” con bambini
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