Le notizie più importanti di Dicembre legate all’intelligenza artificiale che non puoi non conoscere

Notizie di dicembre legate all'intelligenza artificiale: Disney investe in OpenAI, Amazon lancia l'assistente Kindle e l'UE indaga su Google

Amazon sta uccidendo la nostra capacità di comprendere ciò che leggiamo? Ecco le notizie sull’IA di dicembre che non puoi non sapere, tra accordi miliardari, derive etiche e nuove frontiere nell’articolo i link alle notizie complete. 1. Kindle & “Ask This Book”: Amazon lancia l’IA che ti spiega i libri mentre leggi. Niente spoiler, ma il rischio è un futuro dove non ci sforziamo più di capire testi complessi. Utile o distopico? 2. Disney investe in OpenAI: 1 miliardo sul piatto. Presto vedremo i personaggi Marvel, Star Wars e Pixar generati ufficialmente su Sora e ChatGPT; 3. Il disastro di Grok: L’IA di Elon Musk ha diffuso fake news sull’attentato di Bondi Beach, inventando un falso eroe e amplificando bias razzisti; 4. L’UE indaga su Google: Aperta inchiesta antitrust: Google usa i contenuti degli editori e YouTube per addestrare la sua IA in modo lecito? AfroféminasGPT: 5. Nasce la prima IA femminista e decoloniale. Addestrata offline solo su testi di pensiero nero, senza i bias del web generalista; 6. Il business dell’odio: Il caso dell’influencer che usa l’IA per creare video razzisti virali e monetizzare la rabbia politica. 7. Un dato allarmante: Secondo OpenAI, oltre 1,2 milioni di persone a settimana parlano di suicidio con ChatGPT. Quale di queste notizie avrà l’impatto maggiore nel 2026?

Le notizie più importanti di Dicembre legate all’intelligenza artificiale che non puoi non conoscere

Amazon inserirà nei Kindle una iA che ti spiega i libri che non hai capito

A metà dicembre 2025 Amazon ha avviato il rilascio di Ask This Book, una nuova funzione basata su iA pensata per rispondere alle domande dei lettori mentre leggono un e-book. Il sistema chiarisce passaggi complessi, richiama informazioni su personaggi e trama e aiuta a orientarsi nei temi del testo, senza costringere a uscire dalla lettura. Amazon promette risposte “senza spoiler”, perché l’assistente adatta i contenuti al punto della lettura raggiunto. In pratica ci stanno togliendo anche la capacità di sforxarsi do comprendere ciò che leggiamo e presto Amazon inserirà un concetto che ha il sapore del futuro distopico: nei Kindle ci sarà una iA che ti spiega i libri che non hai capito. Leggi l’articolo completo

«Non è Ahmed el Ahmed ma Edward Crabtree»: così Grok ha diffuso fake news sull’attentato di Bondi Beach

Un nome inventato e una biografia fasulla: Grok, l’iA di Elon Musk, ha scambiato l’identità dell’eroe di Bondi Beach rispondendo “Non è Ahmed el Ahmed ma Edward Crabtree”, amplificando disinformazione, fake news e bias razzisti nelle ore caotiche dell’attentato antisemita in Australia. Un utente chiede un controllo su un video che circola ovunque e lo strumento chiamato a “verificare” produce una biografia di fantasia, con età, professione e ricostruzione dell’azione. Leggi l’articolo completo

Disney investe 1 miliardo in OpenAI e concede la licenza d’uso dei personaggi per Sora e ChatGPT

Disney mette sul tavolo 1 miliardo di dollari in OpenAI e, insieme all’investimento, sigla una licenza che riguarda i personaggi. Parliamo di più di 200 figure tra Disney “classica”, Pixar, Marvel e Star Wars, con un perimetro che include anche costumi, oggetti di scena, veicoli e ambientazioni iconiche. Su Sora questa libreria serve a generare video brevi su prompt, mentre su ChatGPT entra nel flusso di creazione delle immagini tramite ChatGPT Images. Nel pacchetto rientrano, per capirci, mondi come Frozen, Encanto, Inside Out, Toy Story, Monsters Inc., Zootopia, più l’area Marvel e Lucasfilm con nomi come Iron Man, Deadpool e Darth Vader. Le aziende indicano paletti chiari, come l’esclusione di voci o sembianze di talent, e collocano l’avvio delle funzionalità “fan-inspired” a inizio 2026, con una selezione di contenuti prevista anche su Disney+. Leggi l’articolo completo

L’UE mette sotto inchiesta Google per il suo uso dei servizi iA

La Commissione europea ha aperto un’indagine antitrust su Google , di fatto mettendola sotto inchiesta, per verificare se il gruppo abbia violato le norme Ue sulla concorrenza utilizzando i contenuti degli editori online e i video caricati su YouTube per sviluppare i propri servizi di iA. Nel mirino finiscono in particolare AI Overviews e AI Mode, le funzioni che integrano risposte generate dall’iA all’interno dei risultati del motore di ricerca. Leggi l’articolo completo

È nata AfroféminasGPT, la prima intelligenza artificiale femminista

La nascita di AfroféminasGPT, presentata come la prima intelligenza artificiale femminista, segna un passaggio significativo nel modo in cui pensiamo gli strumenti digitali. La iA è costruita esclusivamente su testi provenienti da figure centrali del pensiero nero e decoloniale, senza alcun collegamento a internet.Questo modello non tenta di imitare le grandi piattaforme né di offrirsi come alternativa universale. Nasce con un intento più preciso: utilizzare il pensiero femminista nero per leggere concetti come razzismo, potere e linguaggio senza ricorrere alle definizioni consuete. Le sue risposte riflettono le teorie da cui è stato costruito, non l’enorme miscela indistinta di contenuti che circola online. Leggi l’articolo completo

Geeth Sooriyapura, l’influencer cingalese che ha trasformato l’odio contro migranti e musulmani in un business

Quando vedi persone che sui propri profili Facebook condividono video furiosi contro i migranti, bandiere patriottiche, barconi e slogan urlati e ti chiedi l’origine di tanto odio e soprattutto l’origine di quei video e meme (e il loro scopo) questa è una storia che non puoi permetterti di ignorare. E’ la storia di Geeth Sooriyapura, l’influencer cingalese che ha trasformato l’odio contro migranti e musulmani in un business. Uno dei tanti che ha capito come trasformare ignoranza, razzismo e pregiudizio in una miniera d’oro sfruttando intelligenza artificiale, disinformazione e rabbia politica. Leggi l’articolo completo

Oltre un milione di persone parla di suicidio con ChatGPT ogni settimana

Secondo i dati diffusi da OpenAI, circa lo 0,15% degli utenti attivi in una settimana scrive a ChatGPT lasciando “indicatori espliciti di potenziale pianificazione o intento suicida”. Se prendo la stima di 800 milioni di utenti settimanali, significa più di 1,2 milioni di persone, ogni settimana, che parlano di suicidio con un chatbot. Si tratta di un’analisi sul traffico reale di ChatGPT. Per costruirla, l’azienda ha coinvolto più di 170 professionisti della salute mentale tra psichiatri, psicologi, medici di base. Leggi l’articolo

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