ChatGPT viene usato anche come psicologo dai giovani

Cos’è il Brain Rot e perché è la fotografia della nostra società? Brain Rot è la parola dell'anno scelta dall'Oxford Dicitionary per descrivere gli effetti negativi provocati dall’utilizzo incontrollato del social media.

I chatbot basati sull’intelligenza artificiale come ChatGPT sono programmati per imitare gli esseri umani, ma solo in parte: usano un tono amichevole e simulano l’empatia umana, ma a differenza delle persone non sono mai infastiditi o imbarazzati; rispondono sempre e con gentilezza, a qualunque tipo di domanda, in qualsiasi momento; lo fanno senza interrompere chi parla, e soprattutto senza giudicare. Per i giovani chatGpt è diventato il confidente perfetto, in pratica uno psicologo

Perché ChatGPT à usato come psicologo dai giovani?

i software di intelligenza artificiale generativa stanno iniziando a condizionare anche il modo di relazionarsi coi propri pensieri e con la propria salute mentale. Elvis Mazzoni, professore di psicologia all’Università di Bologna: «Tra psicologi ce ne siamo resi conto in molti: le persone usano sempre di più le intelligenze artificiali per parlare dei propri problemi psicologici, ed è una cosa che riguarda soprattutto gli adolescenti».

Su Reddit c’è chi racconta di usarlo per analizzare i comportamenti dei genitori, mentre qualcuno lo usa come se fosse una sorta di life coach, un motivatore che dà consigli e da cui ricevere incoraggiamento. Su TikTok, invece, si trovano tutorial su come far analizzare le pagine del proprio diario da ChatGPT in modo da fargli individuare le convinzioni e i bias cognitivi contenuti al suo interno, oppure su come simulare una seduta di psicoterapia col chatbot.

«Gli adolescenti lo usano molto, soprattutto per esplorare temi che conoscono poco e considerano imbarazzanti da discutere con altre persone, come per esempio la sessualità e le relazioni sentimentali» racconta Manuela Leoni, una psicoterapeuta che lavora tra Parma, Milano e Crema.

Il fatto che molti chatbot riproducano un’interazione che simula quella umana genera la possibilità che qualcuno si convinca di star parlando con una persona e che prenda le cose dette da ChatGPT come dei pareri autorevoli

«L’illusione di confrontarsi con una persona reale può essere un problema, anche perché molti chatbot sono fatti per fornire sempre una risposta, non importa quanto potenzialmente strampalata sia la domanda: «è una tecnologia pensata per darti quello che desideri, è in grado di creare ogni tipo di collegamento concettuale e di costruirci attorno un discorso apparentemente sensato», dice Mazzoni.

Un altro grosso problema riguarda il fatto che ChatGPT tende ad adattarsi molto alle idee e al modo di parlare di chi lo usa

Ciò crea un problema poiché viene a mancare il contraddittorio, il confronto poiché chaGPT è totalmente assertivo e asseconda ragionamenti e considerazioni che invece uno psicoterapeuta proverebbe a mettere in discussione. Ha però, ormai, poco senso condannare questo tipo di utilizzo dei chatbot: più lo condanni e più avranno voglia di usarlo, e visto che hanno già iniziato a farlo tanto vale aiutarli a usarlo come uno strumento utile e sano.

Cristina Ferrari

Leggi anche

Giovanni Scafoglio - Intelligenza Criminale

Related Post